Le novità illustrate dal presidente regionale, Carlo Martino. “La vertenza Taranto. I bandi sospesi da Decaro. Un organico Piano infrastrutturale concernente la mobilità pugliese. E il bene delle imprese che viene prima del protagonismo personale di qualcuno”
“Strutturare, e rendere sempre più forte, coesa, la nostra associazione su base regionale. La Confapi, in linea con il dato nazionale, raccoglie oltre il 90% delle imprese locali. Di fatto, siamo la realtà più rappresentativa del tessuto produttivo pugliese”. Lo ha dichiarato Carlo Martino, a margine di un convegno tenuto nei giorni scorsi a Roma. Diverse le sfide che andranno affrontate negli ultimi mesi di quest’anno.
“Ci preoccupa la vertenza Taranto sull’ex Ilva – sottolinea Martino – . L’incertezza circa il futuro delle imprese dell’indotto e dei lavoratori. Chiederemo a Decaro di far ripartire i bandi, attualmente fermi, per il sostegno alle nostre piccole e medie imprese. Presenteremo un progetto infrastrutturale, in grado di superare i colli di bottiglia concernenti la mobilità tra le diverse aree geografiche della Regione. Proporremo l’istituzione di un osservatorio permanente, tra politica e parti sociali, per l’andamento dell’economia pugliese”.
E per quel che concerne le novità relative a Confapi? La struttura dell’organizzazione? “La volontà del nostro presidente nazionale, Cristian Camisa, è chiara. Siamo una grande realtà datoriale italiana. Che deve, seppur nelle differenze, parlare la stessa lingua. Seguire una linea condivisa di politica industriale. Prima dei protagonismi personali, viene il bene dei nostri associati”.


