La maggioranza? Le opposizioni? Nei lavori del Consiglio comunale di Taranto esiste un patto non scritto. Questo patto chiamasi omologazione. Il così fan tutti. L’abbraccio insipido tra sinistra e destra
La maggioranza è quella che è. La minoranza è anche peggio. Esiste un accordo non scritto nei lavori del Consiglio comunale di Taranto. Riguarda la dinamica tra chi governa e chi siede all’opposizione. La dialettica tra gli opposti. L’idea diversa, per alcune questioni finanche antitetica, di società da consegnare alle future generazioni. Nella città dei due mari, la politica istituzionale, è orfana di questi presupposti. Di questi elementi alla base di un corretto funzionamento democratico. Avanza, invece, una sorta di omologazione del cosi fan tutti. L’abbraccio insipido tra sinistra e destra. Il rosso e il nero del romanzo di Stendhal.
Manca un assessore alla Cultura nella città che diede i fasti alla Magna Grecia? Si, ma le opposizioni non se ne lamentano. Manca un assessore allo Sport, nella realtà che ospiterà tra due settimane i Giochi del Mediterraneo? Si, ma le opposizioni non fiatano. Sull’Ilva il sindaco dice senza dire, auspicando una chiarezza di prospettiva sull’argomento da parte del governo, chiarezza che per primo egli non manifesta? Si, ma le opposizioni fanno scena muta. Nel nuovo Piano nazionale dei trasporti, l’Aeroporto di Grottaglie è stato nuovamente escluso dalla destinazione dei voli civili? Si, ma il sindaco tace. E le opposizioni lo seguono in scia. Qualche barese si è messo in testa che a Taranto portiamo tutti, ma proprio tutti, l’anello al naso? Che basti dosare il panem et circenses perché molto si possa ottenere? Si, ma tanto alla maggioranza quanto alla minoranza va bene così. La maggioranza propone di votare un consigliere comunale come presidente dell’assise cittadina? Si, e le minoranze all’unanimità seguono l’indicazione ricevuta.
Le opposizioni non interrogano. Non incalzano. Non propongono un’alternativa nell’azione di governo. Non studiano per diventare forze di maggioranza in futuro, perché di governare Taranto non hanno alcun interesse. Basti vedere i candidati sindaci che, ad ogni elezione, propongono. Profili sconfitti utili per la sconfitta. S’intravedono ombre di consociativismo all’orizzonte. Ammucchiate ideologiche che replichino la specie. Di tutta la specie.


