La consigliera si sfoga sui social: “La visione della scuola del Partito Democratico è chiara: deve essere il luogo dell’integrazione, non della divisione; dell’incontro, non della contrapposizione tra noi e loro”
La consigliera comunale di maggioranza e capogruppo in assise del Partito Democratico, Alexia Serio, prende le distanze dalle dichiarazioni rilasciate questa mattina dal sindaco di Taranto in occasione della visita in città del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. In un post pubblicato sui social, la consigliera interviene sul tema delle nuove regole per la scuola e richiama i principi sanciti dalla Costituzione: “Sul tema delle nuove regole per la scuola credo sia importante mantenere come bussola i principi fondamentali della nostra Costituzione”, scrive Serio, citando in particolare l’articolo 3, che sancisce la pari dignità e l’uguaglianza, e l’articolo 34, secondo cui “la scuola è aperta a tutti”.
Da qui la critica a un approccio che, secondo la consigliera, rischierebbe di trasformare le differenze in un problema e la provenienza degli studenti in un criterio di separazione. “La visione della scuola del Partito Democratico è chiara: deve essere il luogo dell’integrazione, non della divisione; dell’incontro, non della contrapposizione tra noi e loro”, sottolinea. Per Serio, le difficoltà legate all’integrazione devono essere affrontate attraverso strumenti concreti: “favorendo l’apprendimento della lingua italiana, sostenendo le famiglie, rafforzando la mediazione culturale, mettendo insegnanti e personale scolastico nelle condizioni di svolgere pienamente il proprio lavoro e investendo nella scuola pubblica”.
La capogruppo affronta anche il tema del velo integrale, richiamato dal sindaco nelle dichiarazioni della mattina. “Il principio deve essere quello della tutela della libertà e della dignità della persona, a partire dalle donne, insieme al rispetto delle regole di sicurezza e di riconoscibilità, che devono valere per tutti” afferma.
Serio distingue quindi tra l’applicazione di regole generali e uguali per tutti e il rischio, a suo giudizio, di costruire attorno a singoli casi un messaggio capace di trasformare l’origine o l’appartenenza religiosa in un elemento di distinzione. “Una cosa è applicare regole generali e uguali per tutti; altra cosa è costruire attorno a pochi casi un messaggio che rischia di trasformare l’appartenenza religiosa o l’origine in un elemento di distinzione, facendo sentire meno italiani o meno parte della comunità bambini e ragazzi che proprio nella scuola stanno costruendo il loro futuro” scrive.
Una presa di posizione che, pur arrivando dal primo gruppo dei banchi della maggioranza, segna dunque una distanza dalle parole del primo cittadino e richiama il centrosinistra a una precisa idea di scuola e di integrazione: “Taranto è già oggi, di fatto, una città multietnica e, come tale, deve continuare a essere una città capace di tenere insieme regole, diritti, integrazione e rispetto delle differenze”, conclude Serio. “È questa la strada delle pari opportunità: stesse regole, stessi diritti, stesse possibilità”.


