Il segretario provinciale di Sinistra Italiana-AVS : “Nella città ionica si consuma un’emergenza sociale e occupazionale mentre il Governo celebra la propria longevità”
“Circa un mese fa i lavoratori dell’ex Ilva di Taranto e delle aziende dell’indotto scioperavano per chiedere al Governo di affrontare finalmente e seriamente la situazione dell’acciaieria. Noi ribadivamo ancora una volta ciò che Sinistra Italiana – AVS sostiene da anni: la necessità di un intervento pubblico che consenta di definire, una volta per tutte, una strategia industriale coerente con i principi della Costituzione e scientificamente supportata, capace di garantire insieme lavoro e tutela della salute pubblica.” Lo afferma in una nota Maurizio Baccaro, Segretario provinciale di Taranto Sinistra Italiana – AVS.
“Per farlo, lo ribadiamo ancora una volta, è necessario che il Governo definisca la chiusura dell’area a caldo e proceda alla Valutazione dell’Impatto e del Rischio Sanitario a monte dell’Autorizzazione Integrata Ambientale. Perché l’AIA, così come oggi concepita, non garantisce né il lavoro né la tutela della salute pubblica. – Afferma – L’assenza, ormai decennale, di provvedimenti coerenti con l’applicazione dei principi fondamentali della nostra Costituzione ha prodotto quello che oggi appare come l’inevitabile implosione della situazione, con le drammatiche conseguenze alle quali stiamo assistendo. E mentre a Taranto si consuma questa ennesima emergenza sociale e occupazionale, qual è la risposta del Governo Meloni?
L’unica traccia che abbiamo del Governo, in questi giorni, è la presenza dei pullman di partito con i quali viene portato a Bari un pubblico selezionato per fare da platea gaudente a una compagine governativa che festeggia il nulla prodotto in quattro anni. – Si legge nella nota – Un esecutivo e una maggioranza incapaci di offrire risposte alla urgente domanda di aumento del potere d’acquisto e di maggiore sicurezza sociale, sanitaria e ambientale che arriva dal Paese.
Le 2.500 lettere di licenziamento, destinate ad altrettanti lavoratori delle aziende dell’indotto, sono il drammatico schiaffo della realtà sul volto ipocrita del Governo Meloni. – Afferma Baccaro – Mentre il Governo festeggia la propria longevità, a Taranto migliaia di lavoratrici e lavoratori vedono concretamente messo a rischio il proprio futuro. È questa la realtà che dovrebbe essere raccontata oggi, non quella delle celebrazioni di partito.
Chiediamo a chi oggi dovrebbe essere a Palazzo Chigi a lavorare di affrontare seriamente la vicenda dell’ex Ilva e dell’intera area di Taranto, mettendo in campo finalmente una strategia industriale e occupazionale all’altezza della drammaticità della situazione. I festeggiamenti possono aspettare. La vita e il lavoro di migliaia di persone no. – Conclude – Rimandino le celebrazioni a quando avranno risolto i problemi, anziché utilizzarle per nascondere le loro drammatiche ricadute sul Paese.”


