Il sindaco, incalzato dai sindacati, abbandona i lavori. Sasso (Uil): “Perché il primo cittadino non risponde sul possibile confitto d’interesse che riguarda l’amministratore unico della società?”
Su Amiu è scontro tra Sindaco e sindacati. La riunione che si è tenuta nel primo pomeriggio a Palazzo di Città è stata interrotta dopo che il sindaco ha abbandonato l’aula consiliare.
Carmelo Sasso, della Uil, così commenta i fatti accaduti: “Bitetti continua a raccontarci una storiella che non sta in piedi. I 5 milioni di tesoretto, così come il primo cittadino lo ha chiamato, serviranno per pagare i lavoratori del verde e quelli della Multiservizi. Per Kyma Ambiente non c’è niente. E non è plausibile che, sul tema, in soccorso arrivino la Regione e il Governo Nazionale.
Bitetti, inoltre, ha perso le staffe quando gli ho chiesto se esiste un conflitto d’interesse che riguarda l’attuale amministratore unico di Amiu. A quel punto si è alzato e ha abbandonato i lavori. Con molta probabilità il sindaco di Taranto non sapeva cosa rispondere agli interrogativi che il sottoscritto gli ha sottoposto”.
Tra i temi affrontati durante l’incontro c’è anche quello dell’inceneritore di contrada Pasquinelli e della richiesta di rinnovo dell’Autorizzazione integrata ambientale. Il rappresentante sindacale ha chiesto se il Consiglio comunale fosse stato informato sul progetto, sulle tipologie e sulle quantità di rifiuti da trattare e sulla tecnologia prevista. Fermo dal 2013, il futuro dell’impianto è già al centro del confronto istituzionale sulla crisi della società.
Resta complicata la vicenda della municipalizzata ionica. La cui vicenda, e situazione economica, si lega a questo punto con il bilancio di previsione che il comune di Taranto dovrà approvare entro la fine dell’anno. Pena lo scioglimento della massima assise cittadina.


