di Angelo Nasuto
Pilloli, D’Errico e Viesti: ” “Si tratta di una decisione esclusivamente formale, dettata esclusivamente dalla necessità di superare gli stalli burocratici che stavano rallentando l’attività amministrativa”
Ancora polemiche e voci ricorrenti a Massafra sulla guida politica dell’amministrazione comunale targata Zaccaro. A far discutere è sempre l’appartenenza partitica dei consiglieri comunali di maggioranza Antonio Viesti, Giandomenico Pilolli e Antonio D’Errico di Forza Italia, che assicurano con un comunicato ad hoc che non ci sarà nessun cambio di casacca né strappo politico: “La nostra appartenenza a Forza Italia e il sostegno alla maggioranza guidata dal sindaco Giancarla Zaccaro – hanno dichiarato – restano saldi e fuori discussione”.
I tre esponenti di maggioranza della massima assise cittadina intervengono per chiarire le motivazioni alla base dell’imminente costituzione di un loro gruppo indipendente all’interno del Consiglio Comunale. “Si tratta di una decisione esclusivamente formale – continuano a spiegare i tre rappresentanti consiliari – dettata esclusivamente dalla necessità di superare gli stalli burocratici che stavano rallentando l’attività amministrativa”. Tutto deriva dalle diverse interpretazioni di lettura del regolamento comunale, per permettere il regolare svolgimento dei lavori delle articolazioni consiliari: con questa motivazione si avrà presto la formazione di un gruppo indipendente, che però conferma pienamente l’appartenenza al partito forzista. “Non era più possibile – aggiungono – bloccare i lavori del Consiglio comunale e delle relative commissioni”. I consiglieri, dunque, ribadiscono la natura strettamente istituzionale dell’atto, separando il piano regolamentare da quello politico.
Una separazione che i tre consiglieri pongono come ragione principale della loro decisione, confermando però ancora una volta i dubbi sulla valenza partitica della compagine governativa della città, nata nel 2025 come aggregazione civica. Ma ora, con le varie dichiarazioni di appartenenza di alcuni consiglieri di maggioranza, si determina una certa confusione politica. Anche perché, al di là del prossimo neo gruppo consiliare indipendente, come stanno reagendo i consiglieri di maggioranza (ce ne sono alcuni) che provengono da una realtà partitica di centrosinistra? Accettano di buon grado la presenza di colleghi dichiaratisi volutamente di FI e quindi certamente di centrodestra? Che fine farà la valenza civica della coalizione, così come si presentò alla città nella competizione elettorale dell’anno scorso? E ancora, non è stata chiarita dal consigliere Angelo Giannotta la propria appartenenza politica: resta nella lista civica o no? Sono questi dubbi legittimi, che chi segue la politica locale si sta ponendo da tempo.


