Nella nota stampa il consigliere regionale chiede si garantisca la fermata perchè è impensabile che un’opera strategica passi a soli 600 metri dall’ospedale, senza prevedere una fermata e un collegamento dedicato
“Un sistema di trasporto pubblico davvero moderno ed efficiente non può lasciarsi indietro i luoghi fondamentali per la cura dei cittadini. È per questo che, così come mi sono battuto per garantire il collegamento con il nuovo ospedale San Cataldo, oggi torno a chiedere che anche l’ospedale Moscati venga inserito nel tracciato della Linea Rossa del Bus Rapid Transit (BRT) di Taranto” questa è la richiesta del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Renato Perrini. Quest’ultimo spiega che a seguito degli interventi, interrogazioni e audizioni in commissione, si è riusciti a sbloccare una situazione critica. Inizialmente, infatti, la linea BRT si fermava all’altezza dell’Auchan. Solo a seguito del costante pressing, la Regione ha ammesso a finanziamento per 9,5 milioni di euro la bretella di collegamento diretta dal tracciato principale verso il nuovo polo ospedaliero.
“Ora occorre applicare – continua nella nota – il medesimo principio anche per il presidio sanitario del Moscati. Parliamo di una struttura di fondamentale importanza per l’intera provincia di Taranto, punto di riferimento imprescindibile soprattutto per l’assistenza e la cura dei pazienti oncologici. È impensabile che un’opera strategica passi a soli 600 metri dall’ospedale senza prevedere una fermata e un collegamento dedicato”. Si tratta, a detta del consigliere, di una grave carenza che si aggiunge a un quadro già fortemente critico per la mobilità dell’area: si ricordi la realizzazione della pista ciclabile davanti al Moscati, un’opera rimasta praticamente inutilizzata che ha cancellato centinaia di posti auto, di cui chiedo da tempo il ripristino, costringendo da allora utenti, medici, personale sanitario e soprattutto pazienti fragili a lunghe e faticose camminate a piedi per raggiungere la struttura.
“Proprio per non ripetere gli stessi errori e non aggravare i disagi di chi deve curarsi, occorre intervenire subito. Raggiungere agevolmente i luoghi di cura è parte integrante del diritto alla salute. Centinaia di pazienti, familiari, medici e operatori sanitari affrontano ogni giorno spostamenti complessi: non possiamo permettere che un’infrastruttura presentata come innovativa ed ecologica lasci scoperto proprio chi ha più bisogno. Continuerò a sollecitare la Regione e il Comune di Taranto affinché vengano avviate subito le necessarie modifiche progettuali per integrare anche la fermata dell’Ospedale Moscati nel piano del BRT” conclude Perrini.


