di Rosa Surico
Alghe tossiche e alghe brune. L’ Ostreopsis ovata, microalga potenzialmente dannosa per l’ uomo, cresce nel Mar Mediterraneo e sta invadendo alcune zone costiere della Puglia. In provincia di Taranto nei punti monitorati( Torre Colimena e Baia d’ Argento) non sono state riscontrate criticità, i valori sono normali. In altre province alcune zone sono a bollino rosso. La sua proliferazione si sta espandendo però in altre regioni a partire dal Lazio fino a Genova. Sta coinvolgendo anche fiumi e laghi. Oltreoceano, in Messico, un altro tipo di alga, il sargasso o alga bruna,sta devastando veri e propri paradisi costieri
L’ alga tossica o Ostreopsis ovata, appartiene al gruppo dei dinoflagellati, microscopici(30-60 micron), non visibili a occhio nudo. Per uno strano gioco di assonanza, ma senza creare grande allarmismo per ora, l’ alga potrebbe diventare una vera e propria calamità naturale?.Vive su fondali rocciosi e macroalghe a basse profondità.
Si sviluppa nei mesi più caldi da luglio a settembre. L’ Arpa ha emesso giorni fa l’ avviso ma emette costantemente bollettini di aggiornamenti periodici. I dati variano ogni quindici giorni in base a calore, irraggiamento e stasi delle acque marine e sono consultabili sul sito ufficiale.
Le causa accidentale della loro proliferazione nel Mediterraneo, si deve probabilmente alle acque di zavorra delle navi. In Puglia le prime segnalazioni lungo le coste si sono verificate a partire dall’anno 2000/2001. Le alte temperature, l’ alta pressione atmosferica, le condizioni di irraggiamento favorevoli, mare calmo per un periodo di tempo superiore a 10-15 giorni ne facilitano la profilerazione.
Nella specie è stata individuata una tossina (Palitossina simile) che secondo il sito Arpa ha causato morie o sofferenze di organismi marini (stelle di mare, ricci, granchi, molluschi cefalopodi, ecc.) in concomitanza di elevate concentrazioni di Ostreopsis nelle acque e sui fondali. Il contatto con i bagnanti può causare malessere transitorio (riniti, faringiti, laringiti, bronchiti, febbre, dermatiti, congiuntiviti)ma questo soprattutto in concomitanza di elevate concentrazioni di Ostreopsis nelle acque e sui fondali, e soprattutto dopo mareggiate (le mareggiate favoriscono la formazione di aerosol marino, che può diffondere la tossina nell’aria). Lo scorso 17 luglio le zone costiere della Puglia maggiormente colpite dalle concentrazioni elevate di alghe, sono state le zone costiere di Molfetta e Giovinazzo. Altre segnalazioni con valori sopra la media, si riscontrano nei siti a rischio di Torre Canne (Brindisi) e Porto Badisco (Lecce).
A salire lo stivale, si trovano altre zone costiere coinvolte: nel Lazio (a Santa Marinella), in Sicilia (nella zona del palermitano), in Toscana (a Marina di Pisa) e in Liguria (a Genova).
Intanto anche oltreoceano, è il Messico a fare i conti con un’ondata record di alghe brune maleodoranti ( differenti per tipologia dalle alghe tossiche) che sta invadendo le spiagge lungo la costa caraibica. L’ impatto di sta rivelando devastante sull’ economia perché sta costringendo la chiusura di alcune principali destinazioni turistiche.
La proliferazione di questo tipo di alga , detta sargasso, attraversa l’Atlantico in vasti banchi e viene spinta dalle correnti oceaniche verso i litorali caraibici in primavera. In particolare, nello Stato orientale di Quintana Roo, il polo turistico dalle rinomate spiagge, tempo fa famose per le le acque, cristalline (Cancun e Playa del Carmen) i funzionari ambientali stanno esprimendo la loro grande preoccupazione: la previsione è che entro la fine dell’anno si depositeranno sulla riva 119.000 tonnellate di sargasso, un aumento del record di 96.000 tonnellate registrato lo scorso anno. Anche per questo tipo di alga, una delle cause della loro diffusione, è il cambiamento climatico e la combinazione di alcuni fattori ambientali e umani.
Alghe tossiche e alghe brune, potrebbero rendere nel tempo, inaccessibili i mari e cambiarne l’ aspetto, a cominciare dal colore delle acque: addio al blu, all’ azzurro. Un vero e proprio flagello per il Dio mare. Avvertimento.Punizione per l’ uomo?!



