Dopo l’avvio delle operazioni del Comune di Taranto per la rimozione di strutture presenti nelle aree frequentate dalle colonie feline, il medico veterinario Roberto Russo richiama il rispetto del regolamento comunale e chiede valutazioni caso per caso per distinguere il degrado dai ricoveri realmente utilizzati dagli animali
Dopo l’avvio delle operazioni del Comune di Taranto per la rimozione di strutture presenti nelle aree frequentate dalle colonie feline, il medico veterinario Roberto Russo richiama il rispetto del regolamento comunale e chiede valutazioni caso per caso per distinguere il degrado dai ricoveri realmente utilizzati dagli animali.
In merito al dibattito nato dopo l’avvio, da parte del Comune di Taranto, delle operazioni di rimozione di strutture e ricoveri presenti nelle aree pubbliche frequentate dalle colonie feline, interviene il medico veterinario Roberto Russo, che invita a distinguere tra situazioni di effettivo degrado e ricoveri funzionali al benessere degli animali.
“È certamente corretto intervenire quando ci si trova di fronte a cartoni deteriorati, materiali sporchi, residui organici o strutture che possano rappresentare un concreto problema sotto il profilo igienico-sanitario – osserva Russo –. È però altrettanto importante evitare di confondere il degrado con la presenza di ricoveri realmente utilizzati dai gatti e mantenuti in condizioni adeguate”.
Il veterinario ricorda che una corretta gestione delle colonie feline non può prescindere da alimentazione controllata, pulizia delle aree, monitoraggio sanitario e disponibilità di punti di riparo, indispensabili soprattutto durante i periodi di caldo intenso, freddo, pioggia e maltempo.
Russo richiama inoltre il quadro normativo vigente. “L’articolo 40 del Regolamento comunale per la tutela e il benessere degli animali del Comune di Taranto tutela espressamente gli oggetti destinati all’alimentazione, al riparo e alla cura dei gatti, includendo ciotole, cucce e altri ricoveri”.
Per questo il medico veterinario ritiene necessario che l’Amministrazione comunale chiarisca quali criteri vengano adottati per distinguere un materiale degradato da un ricovero funzionale, se siano previste valutazioni preventive sulle singole strutture e se, nei casi in cui un riparo venga rimosso perché ritenuto non idoneo, sia prevista la sua sostituzione con una struttura adeguata, decorosa e facilmente sanificabile.
“Il tema – conclude Russo – non è scegliere tra tutela degli animali e decoro urbano. Una gestione corretta delle colonie feline deve garantire entrambi. Rimuovere ciò che è realmente insalubre è doveroso, mentre eliminare indiscriminatamente anche i ricoveri idonei al riparo degli animali rappresenterebbe una scelta che merita un’attenta riflessione”.
Da qui l’auspicio che i prossimi interventi vengano effettuati attraverso criteri trasparenti, valutazioni caso per caso e un confronto con veterinari, volontari e associazioni impegnati quotidianamente nella gestione delle colonie feline. “La tutela sanitaria degli animali e il decoro della città – conclude – non sono in contrapposizione, ma devono rappresentare due aspetti della stessa politica di gestione responsabile”.



