Il Segretario provinciale Buttari: “Ora tocca alla politica, alle associazioni sportive, alle parti sociali e alla cittadinanza fare la propria parte. Non possiamo permetterci di perdere questo treno: l’eredità dei Giochi deve trasformarsi in opportunità, occupazione, benessere e crescita per tutta la città”
“Quale eredità lasceranno i Giochi del Mediterraneo alla città di Taranto? È la domanda che molti si stanno ponendo in questi giorni. A intervenire sul futuro della città dopo la conclusione della manifestazione sportiva è il segretario provinciale della Confsal, Gianfranco Buttari, che sottolinea come i Giochi abbiano rappresentato “una dimostrazione concreta delle potenzialità di Taranto e della possibilità di tracciare una nuova strada oltre la monocultura dell’acciaio”.
“La manifestazione ha portato in città turisti, appassionati e visitatori, contribuendo a mostrare un volto diverso di Taranto. – Afferma Buttari – Nonostante le preoccupazioni e le tante perplessità sulla possibilità di completare in tempo le opere e le strutture necessarie, la città ha dimostrato di essere all’altezza della sfida».
“Il 21 agosto, con la cerimonia inaugurale dei Giochi, Taranto ha mostrato a tutti la propria bellezza, la propria storia e le proprie potenzialità. Ma adesso arriva la parte più difficile: non disperdere il patrimonio di strutture realizzato e lasciato in eredità dalla manifestazione”.
Secondo Buttari, sarà fondamentale garantire la tutela, la manutenzione e la piena fruibilità degli impianti. “L’affidamento delle strutture – sottolinea – sarà un passaggio decisivo per dare continuità al lavoro svolto dal commissario Massimo Ferrarese e dalla struttura commissariale e per fare di Taranto un punto di riferimento per gli eventi sportivi nazionali e internazionali.
Allo stesso tempo, però, non possiamo dimenticare i cittadini. L’affidamento degli impianti alle Federazioni sportive può rappresentare una soluzione importante, ma i diversi centri e le strutture realizzate, veri e propri piccoli gioielli, devono essere messi a disposizione anche della comunità”.
Per il segretario provinciale della Confsal, infatti, lo sport può svolgere una funzione sociale fondamentale. “Mettere questi spazi a disposizione della cittadinanza significa offrire alle famiglie nuovi punti di riferimento e ai ragazzi luoghi di aggregazione nei quali praticare sport, sviluppare le proprie capacità e coltivare i propri talenti”.
“I Giochi del Mediterraneo hanno dato a Taranto una spinta importante per puntare con decisione sullo sport e sul turismo, superando progressivamente la monocultura dell’acciaio e costruendo un nuovo modello di sviluppo economico e sociale. – Conclude Buttari – Ora tocca alla politica, alle associazioni sportive, alle parti sociali e alla cittadinanza fare la propria parte. Non possiamo permetterci di perdere questo treno: l’eredità dei Giochi deve trasformarsi in opportunità, occupazione, benessere e crescita per tutta la città”.



