La nuova richiesta di sospensiva è stata presentata da Acciaierie d’Italia e Ilva in amministrazione straordinaria. La scadenza del provvedimento è fissata a fine ottobre
La Corte d’appello di Milano, presieduta in aula da Giuseppe Ondei, si è riservata sulla nuova richiesta di sospensiva del provvedimento che impone lo spegnimento dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico dell’ex Ilva a Taranto. È quanto si apprende al termine dell’udienza da fonti legali, secondo le quali “i tempi” per una decisione “potrebbero non essere brevi”.
Lo scorso 11 settembre, la Corte aveva già confermato lo spegnimento dell’area a caldo, disponendo lo stop per cokerie e altoforni dell’impianto tarantino, rigettando così la prima istanza per mettere in “stand by” il decreto. Richiesta presentata dalle due società Acciaierie d’Italia e Ilva in amministrazione straordinaria. Il decreto della Corte d’appello (risalente a fine luglio) fissa di procedere con lo stop entro 90 giorni, quindi con scadenza entro fine ottobre prossimo. La nuova richiesta di sospensiva arriva sempre dalle due società. (Radiocor)



