Dal 5 agosto focus sui nuovi investimenti, mentre Decaro sollecita un piano straordinario per il territorio
Il futuro dell’ex Ilva torna al centro del confronto tra Governo e territorio dopo la sentenza della Corte d’Appello di Milano che dispone la chiusura dell’area a caldo dello stabilimento di Taranto entro 90 giorni. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha riunito in videocollegamento il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, il sindaco di Statte, Fabio Spada, e il presidente della Provincia di Taranto, Gianfranco Palmisano, per fare il punto sul dossier.
Nel corso dell’incontro Urso ha aggiornato gli amministratori sull’evoluzione della vertenza e sugli esiti del confronto svolto a Palazzo Chigi con le organizzazioni sindacali. In quella sede il Governo ha annunciato l’avvio, da martedì prossimo, di un tavolo tecnico con tutti i ministeri coinvolti e le parti sociali per definire le misure necessarie ad affrontare la nuova fase della crisi del sito siderurgico.
Il ministro ha inoltre annunciato la convocazione, per mercoledì 5 agosto, di una riunione dedicata all’area di Taranto per esaminare i progetti industriali presentati dai soggetti interessati a investire sul territorio. Un percorso già sperimentato a Brindisi, dove sono state raccolte 35 proposte per la riconversione della centrale di Cerano e dell’area industriale.
Dal fronte delle istituzioni locali è emersa una forte preoccupazione per le ricadute della vicenda sul territorio. Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, insieme ai rappresentanti della Provincia e dei Comuni di Taranto e Statte, ha chiesto al Governo l’attuazione di un piano straordinario per Taranto, ritenuto indispensabile per affrontare le conseguenze economiche, occupazionali e sociali della crisi.
La riunione si è conclusa senza decisioni operative. La Regione ha definito l’incontro interlocutorio, sottolineando che il ministro ha annunciato una serie di nuovi appuntamenti già dalla prossima settimana con tutti i soggetti coinvolti, nella ricerca di soluzioni condivise per il futuro dell’ex Ilva e dell’intero polo industriale tarantino.



