Mentre il governo pensa a fare passerelle e Urso a fare la conta delle presunte manifestazioni di interesse annunciando nuovi investitori, che lo smentiscono dopo poche ore, sulla terra martoriata di Taranto i lavoratori raccolgono i danni amari di 14 anni di vergogna nazionale e di campagne elettorali fatte sulla pelle delle persone
“Durante l’incontro del 4 agosto scorso presentammo la richiesta di un piano straordinario di carattere occupazionale, salariale e sociale a tutela dei lavoratori diretti, di Ilva in AS e del sistema degli appalti, che è da sempre quello più esposto.
Piano straordinario che prevede inevitabilmente un intervento pubblico. Durante l’appuntamento fissato a Palazzo Chigi per l’8 settembre vogliamo da questo governo le risposte proprio in merito a quel piano, visto che si continua ad attendere come se le soluzioni dovessero piovere dal mercato o da chissà dovè.” Lo dichiara in una nota Davide Sperti, segretario generale di Uilm, dopo che Aigi ha annunciato l’arrivo di 28 lettere di licenziamento che coinvolgono 2.500 lavoratori dell’indotto ex Ilva, notizia che per Sperti “è solo l’inizio”.
“Mentre il governo pensa a fare passerelle – prosegue – e Urso a fare la conta delle presunte manifestazioni di interesse annunciando nuovi investitori, che lo smentiscono dopo poche ore, sulla terra martoriata di Taranto i lavoratori raccolgono i danni amari di 14 anni di vergogna nazionale e di campagne elettorali fatte sulla pelle delle persone”. (Radiocor)



