Lo ha detto a Rai News. Come è noto, il gruppo indiano Jindal intende acquisire l’intero impianto, inclusa l’area a caldo, senza aspettare una eventuale una nuova gara
Il ministro Urso parlando dell’ex Ilva di Taranto, intervistato da Rai News ha risposto: “Dobbiamo disinnescare, per quanto possibile, quella che alcuni hanno definito una bomba sociale, produttiva e occupazionale innescata dalla sentenza della Corte d’appello, che impone ai commissari di chiudere l’area a caldo entro 90 giorni, con conseguenze immediate sull’intera produzione, sia a Taranto come in Piemonte e in Liguria, perche’ non sara’ possibile rifornire di tutte le materie necessaria gli impianti a valle”.
I commissari, ha aggiunto Urso, dovranno valutare nelle prossime ore se la proposte di Jindal, cosi’ come aggiornata alla luce della sentenza, possa essere davvero sostenibile. Come è noto, il gruppo indiano intende acquisire l’intero impianto, inclusa l’area a caldo, senza aspettare una eventuale una nuova gara.
Urso ha riferito di aver convocato per mercoledi’ prossimo una riunione con Confindustria e Federacciai. In quella occasione, farà un appello per realizzare una cordata italiana che possa presentare un’offerta migliorativa rispetto a quella di Jindal. (Fonte: Radio Sole 24Ore).



