L’iniziativa nasce dalla volontà di approfondire una procedura destinata ad incidere in maniera significativa sulla gestione del verde cittadino, un settore che negli anni ha evidenziato criticità ormai note e che richiede oggi una visione chiara e lungimirante
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L’Avv. Mirko Di Bello, consigliere comunale di opposizione, ha presentato un’istanza di accesso agli atti per acquisire il disciplinare di gara, il verbale di apertura delle offerte e l’elenco delle imprese partecipanti alla procedura per l’affidamento del servizio di gestione e manutenzione del verde pubblico del Comune di Taranto, un appalto dal valore di milioni di euro.
L’iniziativa, spiega il consigliere, nasce dalla volontà di approfondire una procedura destinata ad incidere in maniera significativa sulla gestione del verde cittadino, un settore che negli anni ha evidenziato criticità ormai note e che richiede oggi una visione chiara e lungimirante.
«Non si tratta semplicemente di affidare un servizio – dichiara Di Bello – ma di comprendere quale modello di gestione del verde si intenda costruire per Taranto. Una gara di questa portata rappresenta una scelta strategica per la città e, proprio per questo, ritengo doveroso approfondirne ogni aspetto.»
La gara conferma l’affidamento del servizio attraverso due grandi lotti, ciascuno dei quali comprende una parte molto estesa del territorio comunale. Un’impostazione che, secondo il consigliere, rende ancora più rilevante la fase di valutazione tecnica delle offerte.
«In molte città – osserva Di Bello – la manutenzione del verde viene organizzata attraverso una suddivisione più articolata del territorio, che consente interventi più mirati e una gestione più puntuale. Taranto continua invece ad affidare aree molto vaste e, proprio per questo motivo, ritengo sarebbe stato ancora più importante affiancare alla Commissione giudicatrice una figura con competenze tecnico-scientifiche altamente specialistiche nel settore del verde urbano.»
Il consigliere precisa di non voler mettere in discussione la legittimità della Commissione nominata dal Comune, composta da personale interno, ma evidenzia come una gara di tale rilevanza avrebbe potuto beneficiare del contributo di uno specialista del settore, capace di valutare con particolare rigore gli aspetti tecnici delle offerte.
«Non è una questione di legittimità – sottolinea Di Bello – ma di opportunità. Quando si valuta un appalto così importante, che interessa un patrimonio verde tanto vasto e diversificato, credo sia legittimo chiedersi se la presenza di un agronomo, di un arboricoltore o comunque di una figura con competenze specifiche avrebbe potuto rappresentare un valore aggiunto nella valutazione delle proposte tecniche. È una riflessione che nasce esclusivamente dall’interesse di garantire alla città il miglior servizio possibile.»
Attraverso l’accesso agli atti, Di Bello intende acquisire il disciplinare di gara, il verbale di apertura delle offerte e l’elenco delle imprese partecipanti, così da comprendere nel dettaglio i criteri adottati e le modalità con cui sarà individuato il futuro gestore del servizio.
«L’obiettivo – conclude il consigliere – è comprendere fino in fondo una procedura che avrà effetti sulla città per i prossimi anni. Il verde pubblico è un patrimonio ambientale e urbano che richiede programmazione e una visione all’altezza delle sfide che Taranto è chiamata ad affrontare.»



