L’accertamento servirà a verificare l’iter diagnostico e terapeutico seguito durante il ricovero della piccola, morta nel febbraio 2025 dopo oltre due settimane di degenza
Prosegue l’inchiesta sulla morte della bambina di 3 anni di Ginosa Marina, deceduta nel febbraio 2025 all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. Il prossimo 28 luglio il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Taranto, Francesco Maccagnano, procederà con l’incidente probatorio richiesto dalla Procura per fare piena luce sulle cause del decesso e sulla gestione sanitaria del caso. Nel registro degli indagati risultano iscritti 14 medici.
La piccola era stata ricoverata alla fine di gennaio 2025 nell’ospedale San Pio di Castellaneta a causa di forti dolori alla gola. Con il progressivo peggioramento delle sue condizioni cliniche era stata trasferita al nosocomio tarantino, dove era rimasta ricoverata per oltre due settimane, fino all’arresto cardiaco che ne aveva provocato la morte.
Dopo il decesso, la Procura aveva disposto l’autopsia e affidato gli accertamenti ai propri consulenti tecnici. Le conclusioni della prima perizia avevano escluso responsabilità a carico del personale sanitario.
L’indagine ha però registrato un nuovo sviluppo in seguito al deposito delle consulenze tecniche presentate dai genitori della bambina. Secondo gli esperti incaricati dalla famiglia, sarebbero emerse possibili criticità nella gestione del caso clinico, in particolare nella raccolta dell’anamnesi, nell’inquadramento diagnostico e nel percorso terapeutico seguito durante il ricovero.
L’incidente probatorio del 28 luglio consentirà di riesaminare l’intera documentazione sanitaria e gli esiti degli accertamenti già eseguiti. L’obiettivo è chiarire le cause della morte della bambina e verificare l’eventuale sussistenza di profili di responsabilità.



