Il presidente della Regione Puglia interviene dopo il via libera del Senato alla legge delega sul nucleare: “Investire sulle rinnovabili significa puntare su un’energia pulita e sicura”
“Siamo la regione con la maggiore produzione in Italia di energia rinnovabile”. Lo ha affermato il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, rispondendo alle domande dei giornalisti sul via libera definitivo del Senato al disegno di legge delega sul nucleare, a margine del panel “La strategia della Puglia per i territori più fragili”, organizzato nell’ambito dell’89ª Fiera del Levante di Bari.
Decaro ha richiamato il modello spagnolo per sostenere la necessità di continuare a investire sulle fonti rinnovabili. “La Spagna ci insegna che investire sulle energie rinnovabili significa investire su un’energia pulita, sicura e che ci fa pagare molto di meno”, ha sottolineato.
Il presidente della Regione ha quindi posto l’accento sul tema del costo dell’energia e sulla possibilità di disaccoppiare il prezzo delle rinnovabili da quello del gas. “Se riuscissimo a disaccoppiare il costo delle energie rinnovabili, che è molto basso, dal costo del gas, cosa ancora non possibile a causa del prezzo unico di mercato, riusciremmo ad abbassare il costo dell’energia per la bolletta delle famiglie, soprattutto quelle più fragili, e abbasseremmo il costo dell’energia per le nostre aziende, che diventerebbero più competitive”, ha spiegato.
Dal tema dell’energia a quello dello spopolamento delle aree interne. Per Decaro la risposta passa da quella che definisce “agenda del controesodo”, un insieme di interventi finalizzati a ripopolare i piccoli centri e valorizzare i borghi.
“A livello nazionale ci sono delle sperimentazioni che sono state fatte con il Pnrr: alcuni piccoli borghi sono diventati residenze per anziani, altri sono diventati un albergo diffuso, qualche altro piccolo borgo è diventato la sede di aziende dell’information technology”, ha ricordato il governatore pugliese.
In Puglia, ha aggiunto Decaro, sono stati investiti 76 milioni di euro nell’ambito della strategia per le aree interne. Le risorse, ha spiegato, saranno destinate principalmente a interventi nei settori del turismo, della cultura e della rigenerazione urbana, con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento e sostenere la vitalità dei territori più fragili.



