Le RSU: “La sicurezza sul lavoro e la tutela dei lavoratori sono e devono rimanere una priorità assoluta. Riteniamo fondamentale che ogni intervento nei confronti di un lavoratore sia fondato su fatti concretamente verificati, circostanze oggettivamente riscontrabili e su una violazione effettivamente accertata delle procedure previste”
Questa mattina si è svolta l’ ssemblea sindacale davanti al Varco 10 della Raffineria di Taranto.
L’ iniziativa – fanno sapere- convocata dalle RSU di FIM (Giovanni Cascone) e UILM dell’appalto metalmeccanico, nasce dalla vicenda che ha recentemente coinvolto un collega, allontanato dal sito a seguito di una contestazione relativa al presunto mancato rispetto delle procedure di sicurezza e al corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (DPI).
La sicurezza sul lavoro e la tutela dei lavoratori affermano – sono e devono rimanere una priorità assoluta.
“Proprio per questo – aggiungono- riteniamo fondamentale che ogni intervento nei confronti di un lavoratore sia fondato su fatti concretamente verificati, circostanze oggettivamente riscontrabili e su una violazione effettivamente accertata delle procedure previste. La sicurezza non può essere affidata a impressioni, percezioni o valutazioni non supportate da elementi concreti: prima di correggere, contestare o adottare provvedimenti nei confronti di un lavoratore, è necessario che la violazione sia stata realmente riscontrata e adeguatamente documentata”.
“Difendere il rispetto delle procedure – concludono – significa anche garantire che le stesse regole vengano applicate con rigore, equilibrio e imparzialità.
Come FIM CISL continueremo a tutelare i lavoratori, chiedendo che sicurezza, rispetto delle regole e correttezza nei rapporti di lavoro procedano sempre insieme”.



