I sindacati lanciano l’allarme: “A rischio la produzione futura”
La mitilicoltura tarantina potrebbe veder minata la sua produzione futura. Nel Primo Seno del Mar Piccolo, sono stati segnalati fenomeni di mortalità del novellame, ossia il seme dei mitili.
A segnalarlo Coldiretti Taranto, Unci Agroalimentare, Confcooperative Taranto-Federcoopesca, Legacoop Agroalimentare Taranto, Confesercenti CasaImpresa Taranto, Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Pesca, che chiedono un tavolo permanente con Regione e Comune.
Le associazioni datoriali affermano: “Non possiamo aspettare che il danno diventi irreversibile. Servono monitoraggio immediato, interventi straordinari e un tavolo permanente con Regione e Comune”,
Il rischio maggiore è per la prossima stagione. Il seme infatti è alla base dell’intero ciclo della mitilicoltura come sottolineato dai sindacati stessi:
“Il seme non è una produzione qualsiasi, è il futuro della cozza tarantina”,
L’ intervento delle istituzioni non può aspettare:
per le associazioni urge l’attivazione immediata di un monitoraggio straordinario del Mar Piccolo con il coinvolgimento di Regione Puglia, Comune di Taranto, Asl, Arpa, Cnr e Capitaneria di Porto.
Monitorare l’entità della mortalità è il primo passo, al quale segue il controllo delle condizioni dell’acqua, la rilevazione della temperatura, i livelli di ossigenazione e la presenza di eventuali altri fattori ambientali che possono incidere in maniera negativa sul fenomeno riscontrato.



