La decisione è maturata in seguito al licenziamento di tre colleghi
Nella giornata odierna, si è tenuta l’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori Vestas Italia, per discutere dei recenti licenziamenti che hanno coinvolto tre colleghi e delle modalità con cui tali provvedimenti sono stati comunicati e attuati dall’azienda. È emersa – fanno sapere nella nota – una forte preoccupazione accompagnata da un diffuso sentimento di dissenso rispetto a un metodo gestionale che, dall’inizio del 2026, appare sempre più distante dai principi di corrette relazioni industriali e dal rispetto delle persone. Le lavoratrici ed i lavoratori ritengono inaccettabili – affermano – le modalità adottate dall’azienda, lesive della dignità e non coerenti con i valori di rispetto, attenzione alle persone, inclusione e benessere organizzativo che l’azienda stessa dichiara di promuovere.
Per esprimere piena solidarietà ai colleghi interessati dai licenziamenti e per manifestare la propria contrarietà al metodo utilizzato, FIOM e UILM proclamano 2 ore di sciopero per la giornata del 5 ottobre, da svolgersi nelle ultime due ore di ciascun turno di lavoro.
L’iniziativa – aggiungono – rappresenta un segnale chiaro e responsabile affinché, anche nelle situazioni più complesse e difficili, le decisioni aziendali vengano gestite con la necessaria trasparenza, con pieno rispetto della dignità delle persone e con la dovuta sensibilità umana nei confronti di chi lavora ogni giorno contribuendo ai risultati aziendali.
“Riteniamo inoltre indispensabile che le RSU siano coinvolti preventivamente e in maniera concreta nei processi di confronto che possono determinare ricadute organizzative, occupazionali e sociali, evitando decisioni unilaterali che incidono profondamente sulla vita delle lavoratrici e dei lavoratori e delle loro famiglie”
Per FIOM CGIL e UILM UIL – sottolineano – il rispetto delle persone deve rappresentare un principio irrinunciabile e non negoziabile, indipendentemente dalle scelte industriali e organizzative che l’azienda intende
perseguire. Le Organizzazioni Sindacali si riservano altresì di intraprendere iniziative legali e di richiedere la convocazione di un incontro presso il Comune di Taranto e la Regione Puglia, al fine di rappresentare le criticità emerse, approfondire le conseguenze occupazionali e sociali delle recenti decisioni aziendali e individuare ogni possibile iniziativa utile alla tutela delle lavoratrici e dei
lavoratori coinvolti. È indispensabile – concludono – la partecipazione di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori all’iniziativa di sciopero, affinché sia forte e unitaria la richiesta di relazioni industriali fondate sul confronto, sul rispetto reciproco e sulla centralità della persona. La solidarietà non è una parola: è un impegno concreto.



