La nuova campagna abbonamenti della S.S. Taranto si presenta con uno slogan che richiama appartenenza e identità. “Fede Tarantina”. Bello. Coinvolgente. Poi però il tifoso prova ad acquistare il proprio abbonamento e scopre una piccola sorpresa. Oltre al diritto di assistere alle partite casalinghe, riceve automaticamente anche un abbonamento annuale all’edizione digitale de L’Edicola, quotidiano che appartiene alla stessa proprietà della società rossoblù
Fede Tarantina… con lettura obbligatoria?“Domandare è lecito. Abbonarsi… pure. Ma magari scegliendo a cosa.” La nuova campagna abbonamenti della S.S. Taranto si presenta con uno slogan che richiama appartenenza e identità. “Fede Tarantina”. Bello. Coinvolgente. Poi però il tifoso prova ad acquistare il proprio abbonamento e scopre una piccola sorpresa.
Oltre al diritto di assistere alle partite casalinghe, riceve automaticamente anche un abbonamento annuale all’edizione digitale de L’Edicola, quotidiano che appartiene alla stessa proprietà della società rossoblù. E qui cominciano le domande. Non polemiche. Domande.
Il mistero della parola “compreso”
Durante la presentazione della campagna sono stati annunciati due benefit. Il primo è chiarissimo. I primi cento abbonati ricevono in omaggio il training kit Raffo. Fine.
Sul secondo, invece, compare una parola che meriterebbe forse una nota a piè di pagina:“compreso”. Compreso significa regalato? Oppure significa acquistato automaticamente? Perché sono due cose profondamente diverse.
Se compro un’automobile e mi dicono che “è compreso il navigatore”, penso che sia un omaggio dell’azienda. Non immagino certo che una parte del prezzo dell’auto serva a comprare un abbonamento a Google Maps.
Posso dire: grazie, ma il giornale non mi interessa?
Qui nasce il secondo interrogativo. Se l’abbonamento digitale ha un valore economico, perché il tifoso non può rinunciarvi? Perché non esiste la possibilità di acquistare esclusivamente il titolo d’ingresso allo stadio?
In fondo c’è chi legge il giornale. C’è chi preferisce altri quotidiani. E c’è persino chi… legge poco. Sono gusti. Ma la libertà di scelta, normalmente, è sempre una bella compagnia di viaggio.
Una curiosità contabile
Naturalmente nessuno mette in discussione la piena legittimità di costruire pacchetti commerciali.Però una curiosità resta.
Il denaro versato dall’abbonato resta integralmente nella disponibilità della Taranto Calcio? Oppure una quota corrisponde al valore dell’abbonamento digitale?Se sì, come viene contabilizzata questa operazione tra due società riconducibili alla stessa proprietà? Non c’è alcuna insinuazione.C’è semplicemente interesse a capire.
Perché il tifoso, quando apre il portafogli, gradirebbe sapere se sta finanziando esclusivamente il progetto sportivo oppure anche altri prodotti editoriali.
Il prezzo del giornale… cambia settore?
E qui arriviamo al passaggio forse più divertente. L’abbonamento digitale è lo stesso.Il giornale è identico.Le notizie sono identiche.
Eppure……se acquisto la Curva, il “pacchetto giornale” sembrerebbe valere una cifra. Se scelgo la Tribuna d’Onore, sembrerebbe valerne un’altra. È come entrare in edicola e sentirsi chiedere:
“Gazzetta dello Sport?” “Certo.” “Dove abita?” “Milano.” “Fa un euro.” “E se abitassi a Trapani?” “Venti euro.” Il giornalaio, probabilmente, chiamerebbe uno specialista.
L’ultima domanda vale un campionato
Infine esiste una questione che riguarda il futuro. Lo stadio Iacovone sarà affidato provvisoriamente alla Taranto Calcio fino all’espletamento del bando per la concessione pluriennale. Successivamente sarà la procedura pubblica a individuare il concessionario definitivo.
E allora la domanda nasce spontanea. Se, per ipotesi, il futuro gestore dello stadio non fosse riconducibile agli attuali proprietari della società…che cosa accadrebbe agli abbonamenti già sottoscritti?
Naturalmente tutti si augurano che ogni tassello trovi la propria collocazione. Ma il tifoso, prima di acquistare, ha il diritto di conoscere ogni scenario.
In conclusione
Le società calcistiche hanno tutto il diritto di inventare formule commerciali nuove. I tifosi hanno altrettanto diritto di comprenderle. Perché una campagna abbonamenti dovrebbe avere un solo obbligo. Far innamorare della squadra. Non necessariamente anche dell’edicola.
Insomma, la fede calcistica è una scelta del cuore. Quella editoriale, invece, dovrebbe restare una scelta del lettore. Perché si può essere tifosi del Taranto senza essere necessariamente abbonati a un giornale. O almeno così credevamo fino a ieri.


