Due ori, un argento e un bronzo: l’Italia del triathlon ha lasciato agli altri solo le briciole
Due ori, un argento e un bronzo: l’Italia del triathlon ha lasciato agli altri solo le briciole: “Siamo venuti a Taranto per fare bene – il commento del direttore tecnico Matteo Torre – Con due impegni. A livello sportivo ci interessava impegnare atleti giovani ma già con una certa esperienza e altri all’esordio. In un periodo complicato, con il calendario già condizionato dall’avvicinamento a Los Angeles. Poi – prosegue – eravamo in missione. Diplomatica. Ci interessava promuovere il triathlon, supportare la richiesta del nostro sport di essere permanentemente nel calendario dei Giochi del Mediterraneo. E Taranto ci ha aiutato a raggiungere questo risultato: città accogliente, tecnicamente le due gare sono state molto belle, sicuramente più belle di tante altre anche a livello mondiale”.
Avete girato la città vecchia in un senso e nell’altro: preferenze? “Gara molto bella, ripeto. Con parecchia gente sul percorso. Uno spettacolo vero. Io voto per la gara della staffetta: non è questione di percorso (nello specifico, con la frazione di ci cl ismo in senso orario lungo il percorso nella Città Vecchia), ma di adrenalina. La staffetta ne regala molta di più”. (Fonte Hub Giochi del Mediterraneo e Crediti foto: Ministero della Difesa)


