Il presidente della Fidal fa prima un’analisi sull’atletica e poi passa alla possibile gestione degli impianti
“E’ il momento migliore nella storia dell’atletica italiana”. Ne è convinto Stefano Mei, presidente della Fidal, intervenuto a margine della cerimonia di consegna a Taranto della Bandiera Azzurra.
Mei traccia un bilancio positivo dello stato di salute del movimento, sottolineando i risultati raggiunti. “L’atletica – afferma – è fatta di numeri. I numeri non mentono ed è il migliore momento nella storia dell’atletica italiana. Lo dice uno che ha vissuto un’età d’oro, quella di Mennea, Simeone, Cova e di tutti questi grandi campioni”. Secondo il presidente della Fidal, la differenza rispetto al passato sta soprattutto nella capacità del movimento di esprimere continuamente nuovi protagonisti. “All’epoca – ricorda – vi erano delle individualità molto forti, adesso oltre alle individualità c’è un gruppo di ragazzi che spingono per sovvertire l’ordine e sostituire i grandi campioni. Abbiamo Tamberi, Stano, Palmisano. I nomi che salgono alla ribalta volta per volta cambiano”.
Un ricambio generazionale che, per Mei, rappresenta uno dei segnali più incoraggianti. “Da Roma a Birmingham – puntualizza – abbiamo preso più o meno le stesse medaglie, ma sono cambiati molti nomi e questo è un segnale molto positivo. Dall’Oregon sono arrivati altri nomi nuovi. Tra questi Inzoli. È un movimento che sta crescendo molto e credo che sia il momento migliore della storia dell’atletica”.
Oggi “a Taranto per i Giochi del Mediterraneo – ha detto ancora Mei – c’è Gianmarco Tamberi, uno che ha vinto tutto e comunque deve gestire le forze perché non è più un bambino. Siamo talmente felici di questa nazionale che abbiamo portato qui tanti ragazzi. Hanno vinto quindici medaglie in due giorni, speriamo di farne altrettante in altri due giorni”.
Inoltre, Mei interviene anche sulle strutture sportive riqualificate a Taranto: “Il campo di atletica Valente è straordinariamente performante, ma ancora di più secondo me sarà utile il PalaRicciardi, perché va a colmare un vuoto secolare di impianti coperti per l’atletica al Sud”. Lo ha detto il presidente della Fidal, Stefano Mei, durante la cerimonia della Bandiera Azzurra, riferendosi ai due impianti utilizzati per l’atletica ai Giochi del Mediterraneo di Taranto: “Non ce ne sono. Noi utilizziamo Ancona da tanti anni – ha aggiunto – appena possibile ci sarà anche Taranto, perché gli impianti vanno sfruttati. Ci sono già tante federazioni di altri Paesi del Mediterraneo che mi dicono che verranno volentieri a Taranto a fare raduni, perché chiaramente verrebbero più volentieri qui d’inverno che andare in Valtellina”.
Mei ha parlato anche della possibile gestione degli impianti: “Credo che la nostra intenzione – ha osservato – sia quella di cercare di gestire i campi del territorio. Non puoi farlo per tutti, però alcune situazioni meritano e questa, devo dire, merita. Oggettivamente abbiamo necessità di avere impianti al coperto”. “Adesso – ha aggiunto in riferimento allo stadio Valente – c’è questo impianto moderno e funzionale. È venuto fuori un bellissimo polo per l’atletica”.
Il PalaRicciardi, ha concluso, “ci dà la garanzia che da novembre a marzo avremo una casa per chi vorrà fare attività al coperto. E’ vero che l’atletica si può fare anche per strada, ma se hai una casa è un presidio di sicurezza e salute che fa la differenza”. (Fonte e Crediti Foto Ansa Puglia)


