Il consigliere comunale del MoVimento 5 Stelle, Mario Odone, fa chiarezza sulle voci circolate negli ultimi giorni: “Nessun ingresso da parte mia nella maggioranza, nè in una Giunta capeggiata da chi ha tradito il mandato elettorale”
“Probabilmente siamo abituati in questa città a pensare alla politica anziché come l’arte del fare per il bene comune, alla politica intesa come l’arte della mercanzia di posizioni, ruoli, interessi personali, senza tenere conto del rispetto dei cittadini, del senso istituzionale, dell’appartenenza politica, dei rapporti umani, dei valori e degli ideali. Il tutto con la volontà di creare confusione, disprezzo intorno a persone che hanno iniziato a fare politica mettendoci impegno e coraggio nell’esclusivo interesse della città e dei cittadini”.
Inizia così il comunicato del consigliere comunale del M5S, Mario Odone, che afferma: “A questo punto è il caso di fare alcune precisazioni: non siamo in vendita e personalmente non ho mai avuto contatti con nessuno dell’attuale maggioranza per un mio possibile ingresso, ne’ per alcuna posizione in giunta, tra l’altro, in una giunta comunale governata da un Sindaco, Rinaldo Melucci, che ha tradito il mandato elettorale”.
“Resto fermo – continua Odone – nelle mie posizioni di consigliere di opposizione a questa maggioranza, leale ai valori del Movimento Cinque Stelle e alla linea politica del movimento a livello nazionale, soprattutto in questo momento storico in cui la politica locale ha smarrito valori e visione del futuro.
Ho sempre pensato di fare politica per occuparmi, per quello che posso, dei problemi della mia città, alla tanto auspicata riconversione della nostra terra in termini sociali, culturali, economici”.
“Questo dovrebbe essere il vero tema del momento – afferma il consigliere comunale del M5S – il bene della città, la crisi Ex Ilva, l’emergenza ambientale e sanitaria, la crisi del commercio, la situazione disastrosa di Kyma Ambiente, i giochi del Mediterraneo, la difesa degli investimenti arrivati sul territorio che rischiano di perdersi, come già accaduto per l’acquario green e per l’insediamento del gruppo Ferretti”.
“Su questi temi – conclude – siamo disponibili a confrontarci, il resto sono chiacchiere, pettegolezzi che li lasciamo volentieri ad altri. Non partecipiamo al mercato delle vacche.


