Gli azeri hanno offerto circa un miliardo di euro per l’acquisizione degli stabilimenti. L’offerta potrebbe essere formalizzata entro venerdì
Nella tarda serata di ieri si è chiusa la fase dei rilanci delle offerte per l’acquisizione dell’ex Ilva e, secondo quanto riportato da Il Messaggero, ad essere in vantaggio è la Baku Steel. La nuova proposta degli azeri, passata da 450 miliardo a circa un milione di euro, potrebbe essere formalizzata entro venerdì.
Con la Baku Steel ci sono gli indiani di Jindal International, la cui offerta sembrerebbe essere salita da 80 a circa 200 milioni, più i due milioni di investimenti futuri. Al momento sembrerebbe saltata l’opzione, caldeggiata dal ministro delle Imprese e del Made In Italy Adolfo Urso, della cordata unica, come confermano anche fonti vicino alle due aziende. La Bedrock Industries Management sembrerebbe, secondo Il Messaggero, fuori dalla corsa per la vendita dello stabilimento siderurgico, poiché avrebbe avanzato un’offerta priva delle necessarie garanzie finanziarie e debole.
I commissari Giovanni Fiori, Giancarlo Quaranta e Davide Tabarelli hanno il compito di valutare ufficialmente le nuove proposte e, a giorni, ci potrebbe essere un tavolo con i due offerenti prima della decisione finale.
Per Il Messaggero, le due proposte avrebbero rispettato le indicazioni poste per il miglioramento del piano industriale, per la decarbonizzazione e per la riduzione degli esuberi previsti. Dalla nuova società dovrebbe uscire definitivamente lo Stato, come annunciato nei giorni scorsi dal Ministro Urso, escludendo così una partecipazione pubblica richiesta invece dai sindacati.


