Il magnate americano promette 6 milioni di tonnellate di acciaio entro 18 mesi mantenendo 6.5000 posti di lavoro
Michael Flacks indica così la linea guida del progetto per l’ex Ilva di Taranto, la cui offerta è stata scelta per avviare la trattativa di vendita. Lo ha detto in una intervista al Nuovo Quotidiano di Puglia. Il magnate di Manchester, che segue personalmente il dossier dal suo ufficio di Miami, spiega che “Flacks Group ha monitorato la situazione dell’ex Ilva sin dalla sua iniziale richiesta di insolvenza” e che l’interesse si è concretizzato “dopo il ritiro di Baku Steel”.
Precisa inoltre: “Flacks Group segue solo situazioni che sono rotte e stanche” e chiarisce che “non è un fondo di investimento, ma una società di famiglia”. Sul rapporto con la città, Flacks sostiene di comprendere “bene i sentimenti degli abitanti di Taranto” e annuncia che “dal minuto in cui otteniamo le chiavi” sarà istituita “una commissione indipendente” per valutare l’inquinamento, composta da esperti scelti “in accordo con la comunità locale, associazioni e rappresentanti politici”. Quanto all’occupazione, l’imprenditore afferma che “l’obiettivo è raggiungere quattro milioni di tonnellate di acciaio nel primo anno” e salire a sei milioni entro 18 mesi, mantenendo “6.500 posti di lavoro”, con la possibilità di arrivare “fino a nove o diecimila” con i forni elettrici. Sul fronte societario Flacks è netto: “Zero, non ci sono altri soci. Non ho altri soci fuori dalla mia famiglia. Il mio socio più importante è mia moglie”. “Sulla presenza dello Stato nel capitale sto lavorando con i governi locali e nazionali”, aggiunge, mentre sugli investimenti conclude: “Abbiamo pianificato un investimento totale di 5 miliardi di euro”, con oltre 3 miliardi destinati all’elettrificazione e il resto al piano ambientale.


