Rifondazione Comunista lancia l’allarme sui Giochi del Mediterraneo di Taranto 2016, chiedendo trasparenza e garanzie contro l’uso di lavoro gratuito, soprattutto tra studenti e studentesse
Gira da qualche giorno su WhatsApp un messaggio per il reclutamento di 3500 volontarie e volontari per i prossimi giochi del Mediterraneo Taranto 2016. Il Partito della Rifondazione Comunista esprime forte preoccupazione perché questa forma di volontariato non si trasformi in lavoro gratuito, soprattutto in una provincia come quella di Taranto segnata da disoccupazione e precarietà.
“Desta particolare allarme il coinvolgimento delle scuole superiori attraverso il “Progetto Scuole per i XX Giochi del Mediterraneo”: lodevoli le iniziative educative che promuovono sport, inclusione e fair play, ma non si pensi di utilizzare studenti e studentesse come manodopera gratuita con la scusa delle “attività educative”. – si legge in una nota a firma di Valentina Basta, segretaria Circolo Peppino Impastato, Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Taranto.
“Il volontariato deve essere una scelta libera e limitata, non sostitutiva di lavoro regolare. – prosegue – Tutte le mansioni strutturali e indispensabili devono essere garantite da lavoro contrattualizzato, sicuro e adeguatamente retribuito. Come Rifondazione Comunista chiediamo al Comitato Organizzatore e agli Enti Pubblici di rendere trasparenti nel dettaglio le mansioni e le ore che ciascun volontario presterà per i Giochi.”


