di Maria D’Urso
Domani Consiglio comunale con un solo punto iscritto all’ordine del giorno. Ma, del documento concernente la programmazione economica dell’ente, non c’è traccia
Dalla “Rotta dei Due Mari” al “Taxi Sociale”, dalla “panchina tricolore per il Giorno del Ricordo” fino alle misure e alle prevenzioni per evitare i debiti fuori bilancio: queste sono solo alcune delle mozioni che verranno discusse domani, in massima assise, durante il Question Time che seguirà la seduta ordinaria del Consiglio comunale. Quest’ultima, invece, avrà come unico punto all’ordine del giorno una proposta di consiglio della Direzione Servizio Controllo Partecipate. Si terranno, come di consueto, i lavori ordinari. Tuttavia, ciò che balza agli occhi è un dettaglio tutt’altro che secondario: che fine ha fatto l’approvazione del Bilancio di Previsione 2026?
Cos’è il Bilancio di Previsione?
Il Bilancio di Previsione è lo strumento principale della gestione finanziaria e amministrativa degli Enti Locali, come Comuni, Province e Città Metropolitane. Si tratta di un documento contabile e programmatico che, su base annuale o triennale, delinea le previsioni di entrata e di spesa per gli esercizi finanziari successivi, offrendo una visione chiara e preventiva delle risorse disponibili e degli obiettivi strategici dell’amministrazione. Il vademecum finanziario dell’amministrazione comunale deve essere approvato entro e non oltre il 28 febbraio e, nel caso in cui ciò non accadesse, il Prefetto è tenuto a “pungolare” l’Ente civico inviando una diffida al Consiglio comunale, invitandolo ad approvare il documento entro i successivi 20 giorni. Qualora il Bilancio di Previsione non venisse approvato neanche entro questo ulteriore termine, il Prefetto dovrebbe procedere con lo scioglimento del Consiglio comunale.
Il grande assente
Al momento, del Bilancio di Previsione 2025-2027 del Comune di Taranto non vi è traccia. Fonti di Palazzo rivelerebbero che il documento non sarebbe ancora approdato in Giunta e, di conseguenza, potrebbe non essere approvato entro il 28 febbraio. Motivo per cui la Giunta Bitetti dovrà cercare di far quadrare i conti entro la fine di marzo.
Perché, dunque, il Bilancio di Previsione non è ancora stato presentato? È certo che l’attuale maggioranza, come più volte sottolineato in diverse occasioni pubbliche, abbia ereditato dalla precedente amministrazione una situazione economica ingessata e dagli equilibri precari, motivo per cui far quadrare i conti non risulterebbe un’operazione semplice.
Senza contare che, negli ultimi mesi, cittadini e imprese hanno lamentato numerose criticità: dalla contrarietà all’abolizione dei pass per la sosta gratuita riservata a residenti e disabili in diverse zone della città, all’aumento della Tari, fino alla vicenda della presunta chiusura di alcuni asili nido. Riuscirà, dunque, la maggioranza Bitetti a rispettare le scadenze e a presentare un Bilancio di Previsione in grado di rispondere alle esigenze della città?


