Il nome del nuovo addetto stampa di Kyma Ambiente svelerà molto del futuro che attende la società partecipata dal Comune di Taranto. Non è difficile. Sciascia aveva la sua linea, Falcone pure, noi anche. Basta seguirla
Sciascia seguiva la linea della palma per capire la delocalizzazione del fenomeno mafioso. Un altro siciliano, Giovanni Falcone, suggerì di seguire la linea dei soldi perché si scoperchiasse il malaffare. Noi tarantini, invece, seguiamo la linea dell’addetto stampa. Comunichiamo l’ecologia, scomodiamo la dietrologia. Dimmi chi è il tuo addetto stampa e ti dirò chi sei. Chi potresti diventare. L’evoluzione in atto, i giri larghi compiuti da qualcuno. Ente pubblico o impresa privata, fa lo stesso. Non si sfugge alla regola aurea della raccolta differenziata. Del riciclo della carta. Dei profili – e dei candidati – da promuovere dinanzi ad un comunicato stampa.
Si prenda Kyma Ambiente: quella che un tempo, prima che intervenisse il genio linguistico di Rinaldo in campo, si chiamava Amiu. Mancano i soldi, chiede continuamente anticipazioni di cassa al Comune, paga gli stipendi ogni mese confidando nel miracolo della liquefazione del sangue di San Gennaro, ha il Durc – il Documento unico di regolarità contributiva – valido nei giorni pari e nullo in quelli dispari, ma al proprio addetto stampa non vuole rinunciare. Neanche per sogno. Costi quel che costa. Non riusciamo a comprare il pane, vogliamo sulle nostre tavole il companatico. Quando dici: la diligenza del buon padre di famiglia. L’avviso pubblico per la ricerca di questa figura, predisposto dall’azienda partecipata dal Comune di Taranto, si è chiuso nei giorni scorsi.
Una volta conosciuto il nome del nuovo addetto stampa, si potrà capirà molto del futuro che attende Kyma Ambiente. Dell’eventuale sua privatizzazione. Dei comunicati redatti da chi incarni, eventualmente, la proprietà presente e quella futura. Come avrebbe detto Gramsci: “Il vecchio mondo sta morendo. Quello nuovo tarda a comparire. E in questo chiaroscuro nascono i mostri”. Ad ognuno la propria linea da seguire. Non ce ne vogliano Sciascia e Falcone. A noi la sorte ha riservato quella dell’addetto stampa.


