Secondo la società partecipata del Comune, sono già oltre 100 le comunicazioni di dipendenti coinvolti nelle operazioni elettorali
Saranno giorni difficili per il trasporto pubblico locale. L’elevato numero di dipendenti di Kyma Mobilità, in particolare tra gli autisti, impegnati come rappresentanti di lista ai seggi elettorali in occasione del referendum, provocherà una riduzione significativa e inusuale dei servizi urbani e suburbani.
Le criticità si concentreranno nelle giornate di sabato 21, domenica 22 e lunedì 23 marzo, ma i disagi potrebbero proseguire anche martedì 24 marzo, qualora le operazioni di scrutinio si protraggano oltre la mezzanotte. Possibili ripercussioni anche nei giorni successivi, a causa del recupero dei riposi non goduti dal personale impegnato nelle attività elettorali.
Secondo i dati disponibili, le assenze legate agli incarichi nei seggi superano il 40% del personale, una percentuale che non include il fisiologico tasso di assenteismo dovuto a malattie, infortuni e altri permessi. Al momento, secondo quando dichiarato da Kyma Mobilità in una nota, sono già oltre 100 le comunicazioni di dipendenti coinvolti nelle operazioni elettorali, in larga parte autisti. Un numero destinato ad aumentare fino all’apertura dei seggi.
Per contenere i disagi, l’azienda ha disposto la sospensione di ferie e permessi sindacali retribuiti per il personale di guida nel periodo compreso tra il 21 e il 24 marzo. L’obiettivo, fanno sapere da Kyma Mobilità, è limitare al massimo l’impatto sui cittadini che utilizzano quotidianamente il servizio di autobus.


