L’investitore estero che non sa niente di siderurgia ma che vuole la più grande acciaieria d’Europa, chiede più tempo
Il magnate americano interessato all’ acquisizione dello stabilimento siderurgico di Taranto, Michael Flacks, in un’ intervista rilasciata alla Gazzetta del Mezzogiorno a febbraio scors, paragonava la sua probabile venuta a Taranto con le chiavi di governo, come quella dei Beatles in America. A suo dire, un’ accoglienza clamorosa da parte della città.
L’ unico dato certo però, al momento,come riportato dal Sole24ore è che Flacks non rispetta la scadenza, la sua offerta è ancora incompleta. E Proprio in stile Beatles, si potrebbe già farglielo notare al magnate americano sulle note di Hey Jude.
Ha inviato una lettera ai commissari del governo in cui spiega di non avere avuto tempo e in cui chiede di potere fare l’ennesimo incontro la prossima settimana.
“Su impulso diretto dell’esecutivo – scrive il sole24 ore – la scorsa settimana gli americani di Flacks, che avevano presentato documenti incompleti nelle parti finanziarie, avevano ricevuto la possibilità di integrare, entro venerdì di questa settimana (20 marzo), i documenti con la dimostrazione di essere solvibili e di disporre di una struttura bancaria alle spalle in grado di sostenere l’operazione”
Il 20 marzo, invece, a quanto risulta, da Flacks non è arrivato nulla di sostanziale.”
Al Jude- Flacks dell’ attuale vicenda ex Ilva, è mancato il tempo per integrare i documenti che comprovino la propria solvibilità e la propria solidità finanziaria e patrimoniale.
“You’re waiting for someone to perform with”? Stai aspettando qualcuno con cui esibirti chiederebbero i Beatles a Taranto ?!
Intanto appare evidente che l’ ennesimo tentativo da parte del governo di proporre la gara a due per l’ acquisizione dello siderurgico più grande d’ Europa sia fallito ancora una volta. Lunedì 23 marzo,è prevista su richiesta dei commissari, la presentazione dell’offerta vincolante degli indiani di Jindal.
In coro i Beatles:
“Hey Jude…for well you know that it’s a fool who plays it cool”
Perché tu sai bene che è uno sciocco chi fa il figo?!
Con operai, occupazione, salute e città.


