Il Presidente della Camera di Commercio di Brindisi-Taranto, Vincenzo Cesareo, nella nota stampa torna ancora sul tema della Nave Garibaldi
Il Presidente della Camera di Commercio di Brindisi-Taranto, Vincenzo Cesareo, nella nota stampa torna ancora sul tema della Nave Garibaldi, ribadendo con determinazione non solo la necessità che si fermino le operazioni di cessione e che l’unità resti a Taranto, nella sua sede naturale, ma anche che essa diventi parte integrante di un progetto di sviluppo della città, superando ogni residua remora: «È una posizione che sosteniamo da oltre un anno e che oggi riteniamo ancora più attuale. In questo ci confortano le recenti prese di posizione istituzionali che vanno in tale direzione, evidenziando il valore di una convergenza ampia e trasversale. Plaudo alle mozioni approvate dal Consiglio comunale di Taranto e dal Consiglio regionale della Puglia. Sono segnali importanti che dimostrano come questo territorio possa avere, al di là delle appartenenze politiche, una visione condivisa ed una volontà chiara».
Il Presidente richiama la necessità di affrontare scelte strategiche come questa ed altre analoghe, senza preclusioni, con coraggio ed ambizione: «Dobbiamo tornare a sognare, assumendo il rischio del cambiamento. Non possiamo permetterci di partire sempre dai “no” e da posizioni preconcette che finiscono inevitabilmente per limitare le nostre opportunità. Le città crescono quando hanno il coraggio di immaginare qualcosa di diverso e, in questa prospettiva, io credo che la rigenerazione dell’ex stazione torpediniere rappresenti un’occasione unica per integrare più funzioni e costruire un progetto lungimirante».
Secondo Cesareo, infatti, la riqualificazione di quell’area può diventare fulcro di una trasformazione profonda, capace di contemperare il centro nautico dei Giochi del Mediterraneo e la Nave Garibaldi, adeguatamente musealizzata e adattata anche a funzioni turistiche e ricettive nuove ed immersive: «Si tratta di un’iniziativa che, oltre al valore culturale e simbolico, potrebbe attivare importanti investimenti privati e contribuire anche alla nascita di un nuovo porto turistico moderno, accessibile e pienamente integrato con il tessuto urbano. Su questi percorsi ho già registrato l’interesse concreto di diversi imprenditori, pronti a sostenere la necessaria progettazione, così come ho già avuto un confronto positivo con il curatore onorario del Compendio Garibaldino di Caprera, pronipote omonimo di Giuseppe Garibaldi, che sarebbe pronto per garantire autorevolezza alla musealizzazione della nave».
In conclusione, Cesareo richiama il senso più profondo della proposta, che va oltre il singolo intervento: «Possiamo immaginare per Taranto un segmento turistico unico, che coniuga storia, mare, accoglienza ed esperienza, senza precludere che altre aree urbane vivano un’analoga rinascita. È il senso del sogno e del rischio che guida i cambiamenti più efficaci: è giusto costruire una programmazione solida, ma è ancora più importante che essa sia al servizio di una visione ambiziosa, all’altezza delle potenzialità della nostra Città».



