Nasce il superbonus in Consiglio comunale. Pardon: il supergruppo tra le liste civiche “Con” e “Unire Taranto”. Lo “schiaffo” di Decaro al PD jonico
Esaurito il superbonus 110%, l’edilizia politica si dota del supergruppo. Lo costruisce, con fare acrobatico, nel Consiglio comunale di Taranto. Un’unica entità consiliare nata dalla fusione a freddo dei raggruppamenti “Con” e “Unire Taranto”. La denominazione del nuovo soggetto, “Unire Taranto con Bitetti”, è una genuflessione alla lingua che fu di Dante. Originale. Intrigante. Ricercata. Bella come un titolo del “Manifesto” – o di CosmoPolis. La dipartita di “Con”, la formazione nata per volontà di Michele Emiliano negli scorsi anni, segue l’analisi grammaticale. Da nome a preposizione semplice il passo è breve. Parte variabile del discorso.
“Unire Taranto” – invece – è gioco, partita e incontro tutto assieme. Dopo settimane di riflessione, soluzioni percorribili, tentennamenti tattici, la scelta è compiuta. Il dado è tratto. I suoi due rappresentanti nell’Aula comunale, Boccuni e Vitale, vicini al consigliere regionale Fischetti, capogruppo di “Prossima”, la formazione civica riconducibile al presidente Decaro, hanno preferito “Con” al Partito Democratico. Niente federazione con i Dem, il soggetto politico del governatore pugliese. Niente baci e abbracci pubblici tra Vitale e il vicesindaco Giorno.
Il supergruppo di sei rappresentanti nasce altrove in Consiglio comunale. In uno spazio politico sfumato. Se non è uno schiaffo dello stesso Decaro al PD jonico, poco ci manca. Magari la Prossima volta. Per adesso è cosi. Sembra il Melucci ter, ma non è possibile. Non può essere possibile. Saranno sicuramente gli effetti del superbonus 110%. E della sua edilizia acrobatica…


