Secondo quanto evidenziato nelle note inviate al governo, il protrarsi delle difficoltà finanziarie potrebbe compromettere sia la continuità delle attività produttive sia l’esito delle trattative in corso per la cessione degli stabilimenti
Il prestito ponte da 149 milioni di euro previsto dall’ultimo decreto per la salvaguardia dell’acciaieria è stato ufficialmente concesso all’ex Ilva di Taranto. La misura arriva in risposta alla “gravissima situazione di crisi di liquidità” segnalata dai commissari straordinari di Acciaierie d’Italia e Ilva in amministrazione straordinaria.
Secondo quanto evidenziato nelle note inviate al governo, il protrarsi delle difficoltà finanziarie potrebbe compromettere sia la continuità delle attività produttive sia l’esito delle trattative in corso per la cessione degli stabilimenti. Da qui la necessità di un intervento urgente.
Nel quadro delle negoziazioni, è stata inoltre registrata la disponibilità dei potenziali acquirenti, Flacks Group e Jindal Steel International, a rimborsare il finanziamento qualora i proventi della vendita del compendio aziendale non risultassero sufficienti.
Parallelamente al sostegno finanziario, Acciaierie d’Italia ha avviato un accordo strategico con la Fondazione Istituto di Ricerche Tecnopolo Mediterraneo per lo Sviluppo Sostenibile. L’intesa punta a rafforzare attività di ricerca applicata, formazione tecnico-scientifica, innovazione e trasferimento tecnologico.
Tra gli ambiti prioritari figurano sostenibilità ambientale, efficientamento energetico, decarbonizzazione, digitalizzazione e intelligenza artificiale. Spazio anche a economia circolare, valorizzazione dei sottoprodotti e utilizzo di idrogeno e combustibili sostenibili, con l’obiettivo di migliorare la competitività dei processi industriali.
“La collaborazione potenzierà le iniziative di ricerca a supporto dell’innovazione di processo e prodotto, dell’economia circolare e della transizione verde e digitale”, ha dichiarato il direttore generale di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, Maurizio Saitta.
Per il presidente del Tecnopolo, Antonio Messeni Petruzzelli, l’accordo rappresenta “un passo importante per costruire un ecosistema di innovazione fondato sullo sviluppo sostenibile”.


