Secondo la ricostruzione della Digos, i sostenitori rossoblù avrebbero forzato il cancello della curva al termine della gara. Divieti fino a cinque anni e obbligo di presentazione per alcuni sostenitori
A seguito dei disordini verificatisi al termine della partita tra SS Taranto Calcio e Gladiator 1924, disputata lo scorso 14 giugno allo stadio Italia di Massafra, sono stati emessi i primi provvedimenti amministrativi nei confronti dei tifosi coinvolti.
La Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Taranto, su proposta della Digos e con provvedimenti firmati dal questore Michele Davide Sinigaglia, ha disposto 11 Daspo nei confronti di altrettanti sostenitori rossoblù.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, al termine dell’incontro alcuni tifosi, diversi dei quali già gravati da precedenti di polizia, avrebbero forzato il cancello del settore Curva, facendo irruzione sul terreno di gioco per manifestare il proprio dissenso.
I destinatari dei Daspo non potranno accedere agli impianti sportivi in cui si disputano incontri di calcio, ufficiali e amichevoli, per un periodo compreso tra tre e cinque anni. Il divieto è esteso anche alle aree di parcheggio situate entro un raggio di 500 metri dallo stadio in occasione delle gare della SS Taranto Calcio.
Per alcuni dei destinatari è stato inoltre disposto l’obbligo di presentazione presso un ufficio di polizia durante le partite della formazione rossoblù. La prescrizione prevede la firma cinque minuti dopo l’inizio del primo tempo e cinque minuti dopo il termine della gara, per un periodo variabile tra due e tre anni.



