Dopo la decisione della Corte d’Appello di Milano, il deputato di Fratelli d’Italia replica al sindaco Bitetti e difende l’azione del Governo sul futuro dello stabilimento siderurgico
“Leggo le dichiarazioni del sindaco Bitetti e, su un punto, sono d’accordo con lui: Taranto non può più perdere tempo e servono decisioni. Ma proprio per questo è necessario ristabilire la verità dei fatti”. Lo afferma in una nota l’onorevole di Fratelli d’Italia Dario Iaia, intervenendo sulla decisione della Corte d’Appello di Milano in merito alla sospensione del decreto che prevede la chiusura dell’area a caldo dell’ex Ilva.
“Il Governo Meloni non cerca alibi. Ha ereditato una situazione industriale, occupazionale e ambientale disastrosa, frutto delle scelte e delle omissioni dei precedenti governi di centrosinistra e del Movimento 5 Stelle, e ha avuto il coraggio di assumersi responsabilità che altri, prima di noi, hanno sistematicamente rinviato”, sostiene Iaia.
L’esponente di Fratelli d’Italia rivendica quindi le scelte compiute dall’esecutivo sul futuro dello stabilimento siderurgico tarantino. “Siamo stati noi a mandare via ArcelorMittal, aprendo una nuova fase per il futuro dello stabilimento e del sistema siderurgico tarantino. E siamo stati noi a mettere sul tavolo proposte concrete per affrontare le grandi questioni della città. Siamo stati noi a finanziare i Giochi, mentre altri facevano video e selfie”.
Nel mirino di Iaia anche l’amministrazione comunale guidata da Bitetti. “Al sindaco e alla sua amministrazione abbiamo formulato diverse proposte, come quella dell’approdo della nave gasiera fuori rada, per procedere nella direzione della decarbonizzazione. Senza energia, infatti, rimangono tutte solo parole. Ogni nostra proposta è stata puntualmente respinta. Sostanzialmente, no a tutto”.
Secondo il parlamentare, questa posizione sarebbe anche il risultato della “debolezza politica dell’amministrazione comunale di centrosinistra”, che, a suo giudizio, sarebbe “troppo spesso condizionata dalle posizioni minoritarie e da una politica dei ‘no’ che, in alcuni settori della città, sembra ormai prevalere sulla necessità di assumere decisioni”.
Iaia ribadisce quindi il ruolo dell’esecutivo. “Il Governo c’è e continuerà ad esserci. Con il Piano Taranto stiamo lavorando per costruire un futuro che tenga insieme occupazione, investimenti, sviluppo industriale, risanamento ambientale e tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori”.
Infine, il riferimento alla decisione della magistratura e al ruolo della politica. “Non accettiamo, quindi, lezioni da chi in questi anni non ha voluto o non è riuscito ad assumersi fino in fondo le proprie responsabilità. La magistratura fa il suo lavoro e le sentenze si rispettano. La politica, invece, deve fare il proprio: decidere, assumersi responsabilità e indicare una prospettiva per Taranto. – Conclude Iaia – Noi continueremo a farlo, senza alibi e senza ideologie, nell’interesse della città e del suo futuro”.


