Il Presidente della Commissione Ambiente e consigliere di Unire Taranto Con Bitetti Sindaco Giandomenico Vitale nella nota stampa lancia una provocazione all’opposizione tornando sulla tematica ex Ilva
“Il Governo ha letteralmente abbandonato Taranto e i suoi cittadini. Chi dice il contrario mente sapendo di mentire ad una città già pesantemente colpita, distrutta e divisa. Assistiamo in questi giorni a un teatrino politico inaccettabile. Le parole del deputato Iaia appaiono del tutto contraddittorie, specialmente se lette alla luce delle recentissime dichiarazioni del Ministro Urso, il quale ha definito la questione dell’Ex Ilva come un labirinto giudiziario in cui è stata spenta anche la luce”. Lo afferma nella nota stampa il Presidente della Commissione Ambiente e consigliere di Unire Taranto Con Bitetti Sindaco Giandomenico Vitale.
Per il consigliere di maggioranza risulta pertanto inspiegabile l’ostentata sicurezza con cui il parlamentare ha commentato l’esito del giudizio dinanzi alla Corte d’Appello di Milano, che ha di fatto confermato lo stop degli altoforni, mentre ci si trova in totale assenza di una reale visione per il futuro: “La verità è che siamo di fronte a una precisa strategia: confondere le acque. Un modus operandi già visto con i ripetuti e finti imminenti annunci sulla cessione degli impianti, sbandierati a più riprese dallo stesso Ministro. Nel frattempo, sono i fatti a condannare questo esecutivo. Come denunciano a gran voce anche i sindacati, emerge una totale mancanza di progettualità.
Prosegue nella nota: “Solo a luglio, un miliardo di euro originariamente destinato alla riconversione dell’Ex Ilva è stato svincolato dal progetto Taranto. A questo si aggiunge la gravissima notizia di pochi giorni fa: il drastico taglio delle risorse per il progetto legato all’hub dell’eolico offshore. Si tratta di una scure che si abbatte su un’infrastruttura che prometteva una reale rinascita industriale del nostro territorio, capace di generare uno sviluppo occupazionale per migliaia di lavoratori e di creare una filiera energetica finalmente e concretamente sostenibile. Appare poi grottesco che si continui indiscriminatamente a etichettare Taranto come la città del “NO”, quando questo stesso Governo supporta apertamente e impone progetti legati alle energie fossili, come la nave rigassificatrice, tagliando contemporaneamente i pochi, veri finanziamenti green che potrebbero dare nuovo respiro all’economia locale. A completare questo quadro disastroso c’è l’ostinato sostegno all’autonomia differenziata, un provvedimento che aumenterà vertiginosamente e irreparabilmente il divario tra Nord e Sud e il progressivo definanziamento che di anno in anno colpisce gli enti locali, privandoli di supporti vitali. Tutto questo, per Vitale, si consuma nel silenzio tombale dei rappresentanti locali che fanno parte dei partiti di questa stessa maggioranza di Governo, complici di uno scippo ai danni della loro stessa terra”.
Conclude Vitale: “Ci chiediamo con quale coraggio, tra pochi mesi, questi esponenti torneranno sul territorio a chiedere il voto per una Premier che ha letteralmente razziato Taranto dai precedenti investimenti strutturali, credendo di poter compensare un simile disastro restituendo ai cittadini un misero e temporaneo bonus per il bollo auto. Taranto merita rispetto, non elemosine e tagli”.


