venerdì 23 Febbraio 24

Ex Ilva, la Regione Puglia chiede chiusura area a caldo

Genitori Tarantini: “Atto coraggioso per la tutela della salute dei cittadini”

La Regione Puglia avrebbe chiesto al Tribunale di Milano la chiusura dell’area a caldo dello stabilimento ex Ilva di Taranto. “Lo ha ha fatto formalmente in data 12 dicembre 2022, – ha dichiarato in una nota l’Associazione Genitori Tarantini – intervenendo nel giudizio da noi promosso contro ILVA e Acciaierie d’Italia. Avendo fatta propria la richiesta di inibitoria ne consegue che anche presso la Corte di Giustizia Europea la Regione sosterrà le nostre ragioni”. “Questa notizia ci rende relativamente più ottimisti sull’esito della difficile causa che abbiamo intrapreso per tutelare la salute dei cittadini”, proseguono dall’associazione.

“Diamo atto al presidente Emiliano di avere preso finalmente una decisione coraggiosa e rispettosa della legalità, perché a Taranto, zona di sacrificio, per far valere i diritti umani occorre anche tanto coraggio, quel coraggio che deve muovere la Giustizia. – ribadiscono – A differenza di altre volte (quando agli attivisti tarantini prometteva di stare dalla loro parte, ma, subito dopo, ai tavoli decisionali si allineava sulla decisione di continuare l’attività produttiva), in questo specifico caso il presidente Emiliano ha fatto il contrario: al Governo Meloni ha scritto di condividere l’ipotesi di  un accordo di programma che disciplini la continuità produttiva, ma nella sede dove si decideranno le sorti dell’ILVA (Tribunale di Milano e Corte di Giustizia dell’Unione Europea) ha messo nero su bianco che vuole la chiusura dell’area a caldo”.

 

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