La donna è stata ritrovata in località Cignano ed era provata dalla fatica di aver trascorso due giorni e due notti all’aperto
Emergono nuovi particolari sulla vicenda di Ramona Zinta, la 39enne originaria della Lettonia che la sera del 2 aprile era scomparsa da Ginosa senza dare spiegazioni alla famiglia.
La donna, per la quale il sindaco di Ginosa, Vito Parisi, aveva convocato un tavolo con le forze dell’ordine e la Protezione civile, è stata ritrovata in buone condizioni di salute nella mattinata di ieri.
Dopo l’annuncio della scomparsa, i Carabinieri di Castellaneta e Ginosa hanno dato inizio alle ricerche, con l’ausilio dei Vigili del Fuoco, della Polizia locale della Protezione civile e di numerosi cittadini volontari.
Partendo dal luogo in cui la donna era stata vista prima di scomparire nel nulla, è stata battuta l’intera zona, impervia e abbastanza distante dal centro cittadino, a ridosso della “Gravina” del comune jonico; un ambito territoriale particolarmente esteso e selvaggio e, dunque, difficile da percorrere ed esplorare, soprattutto di notte. Per questo, i Carabinieri hanno utilizzato anche droni e cani molecolari.
Le ricerche si sono prolungate ininterrottamente sino a quando c’è stato il felice epilogo in quanto la donna, su segnalazione di alcuni passanti, è stata rintracciata in località “Cignano”, distante circa un chilometro dall’abitato di Ginosa. Provata dalla fatica di due giorni e altrettante notti trascorse all’aperto, la 39enne è stata accompagnata presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Castellaneta.
Termina così, con un lieto fine, una vicenda che ha fatto preoccupare non solo i familiari, ma anche Istituzioni e Cittadini, ma che ha visto l’impegno di tutti.
Resta, però, da chiarire se si sia trattato di un allontanamento volontario e quali siano state eventualmente le motivazioni alla base del gesto.


