Tanta emozione ieri alla Concattedrale per i funerali dell’ex primo cittadino, scomparso a 79 anni. La cerimonia era stata rinviata per accertamenti giudiziari. Sulla bara il tricolore e i colori del Taranto Calcio
Si è svolta ieri, martedì 20 maggio, nella Concattedrale Gran Madre di Dio di Taranto la cerimonia funebre di Giancarlo Cito, ex sindaco ed ex parlamentare, scomparso l’11 maggio all’età di 79 anni. Le esequie, inizialmente previste per il giorno successivo al decesso, erano state posticipate a seguito di un’indagine della Procura, scaturita dalla denuncia della sorella riguardo presunte carenze nelle cure mediche ricevute durante il ricovero.
Una folla commossa ha partecipato al rito funebre, celebrato da don Ciro Alabrese, che nell’omelia ha ricordato lo spirito d’iniziativa e l’impegno sociale dell’ex primo cittadino. Presenti familiari, amici, cittadini ed esponenti politici, tra cui quasi tutti i candidati sindaco alle prossime elezioni comunali. Un momento di tensione si è verificato prima della cerimonia quando il figlio Mario, attuale candidato sindaco, ha impedito che sulla bara, già avvolta nel tricolore e nella bandiera rossoblù del Taranto Calcio, venisse posta quella del movimento politico AT6.
Figura controversa della politica tarantina degli anni ’90, Cito aveva costruito il suo consenso attraverso un abile utilizzo del mezzo televisivo, ma la sua carriera politica fu segnata da vicende giudiziarie, culminate in una condanna definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa.
L’ex sindaco lascia la moglie Maria Chiurlia e i figli Mario e Antonella. Le note di “Nuvole bianche” di Ludovico Einaudi hanno accompagnato l’uscita del feretro dalla chiesa, in un’atmosfera di profonda commozione.