sabato 13 Luglio 24

Confcommercio: “Taranto è priva di un mercato del pesce all’altezza delle sue ambizioni”

Il presidente della categoria mitilicoltori e dettaglio dei prodotti ittici di Confcommercio, Luciano Carriero: “L’amministrazione comunale dia finalmente dignità ai nostri operatori, con una struttura di qualità dove operare nella legalità e un’offerta di servizi adeguata”

“Chioggia, Cesenatico, Livorno sono alcune delle città italiane  con i migliori mercati al dettaglio del pesce fresco, veri e propri attrattori del commercio e del turismo enogastronomico. Non è purtroppo il caso di Taranto, città di mare senza un mercato del pesce che sia degno di essere segnalato nell’offerta mercatale della città”.

Così Confcommercio Taranto ha commentato lo spostamento del mercato ittico tarantino dalla banchina di via Garibaldi alla piazzetta Sant’Eligio, pochi metri più avanti, a causa dell’avvio dei lavori per la riqualificazione del waterfront.

Uno spostamento agevolato dalla mancanza di servizi: “E’ bastato poco per spostare le improvvisate bancarelle del mercato – scrive Confcommercio Taranto – I pochi ambulanti che ancora portano avanti un commercio improvvisato, si sono alla meglio sistemati in uno spazio che però ora risulta difficile da raggiungere per chi vi proviene in auto, essendo stati sottratti – per i lavori in corso- i pochi parcheggi disponibili al fondo della discesa del Vasto”.

Sulla vicenda è intervenuto anche Luciano Carriero, presidente della categoria mitilicoltori e dettaglio dei prodotti ittici di Confcommercio: “La nuova sistemazione è certamente più che transitoria,  in attesa che il Comune progetti finalmente un’area strutturata, ben attrezzata con i servizi , e facilmente raggiungibile.”  

“La rifatta pensilina liberty di via Cariati,  doveva essere – continua Carriero-  il fiore all’occhiello della Città dei due Mari con il suo spazio per la  vendita  al dettaglio e la degustazione di frutti di mare. Progetti, belle idee che sono naufragate, relegando il mercato  del pesce fresco ad una attività residuale, quasi improvvisata, affidata alla buona volontà degli operatori che, sia quando il mercato era in via di Mezzo,  che negli ultimi  anni sulla banchina Garibaldi,  si sono sempre adattati a lavorare esposti al vento di inverno e al sole cocente d’estate  e in condizioni igienico-sanitarie precarie. E’ ora che Taranto abbia il suo mercato dei prodotti ittici ben attrezzato, ed all’altezza delle ambizioni di una città di mare che vuole rilanciare la sua economia del mare e del turismo. Attendiamo che l’Amministrazione comunale dia finalmente dignità ai nostri operatori, con una struttura di qualità dove operare nella legalità e con un’offerta di servizi adeguata una città che vuol essere Capitale di Mare”   

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