lunedì 20 Maggio 24

Emiliano scrive al ministro Urso: “Entro il 2023 incrementare la quota pubblica in AdI”

Il governatore pugliese elenca, in una lettera rivolta al ministro delle Imprese e del Made in Italy, le azioni principali da includere nell’Accordo di programma

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha inviato al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, una lettera nella quale chiede di anticipare al 2023 l’incremento della partecipazione pubblica in Acciaierie d’Italia e di rispettare i termini del piano di ‘ambientalizzazione’.

Il governatore pugliese chiede, inoltre, che Acciaierie d’Italia disponga la ripartenza degli ordini e delle attività delle 145 imprese appaltatrici dell’indotto, ritirando il provvedimento di sospensione comunicato a ottobre.

Tutte azioni che Emiliano ritiene opportuno siano incluse nell’Accordo di programma al fine di “superare le notevoli problematiche legate alla prosecuzione dell’attività dell’agglomerato siderurgico di Taranto”.

“Nel nuovo procedimento Aia in corso di attivazione (febbraio 2023) – scrive il governatore – sia prevista una valutazione del danno sanitario preventiva predisposta dal Gestore con verifica affidata agli organi tecnici regionali (Arpa Puglia –
Aress – Asl), unitamente a Iss, non potendosi più consentire ulteriori pregiudizi per la salute dei cittadini pugliesi. Il Gestore
nell’ambito della procedura autorizzativa dovrà proporre un nuovo assetto ed adottare scelte con l’obiettivo della decarbonizzazione”.


Emiliano sottolinea che la Regione Puglia è favorevole e sostiene il processo di sviluppo dell’impianto per la produzione di preridotto e afferma di rappresentare la necessità che “all’Accordo di programma partecipi, anche con adeguato e stabile
rafforzamento delle risorse umane e strumentali, l’Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell’Ambiente che, previo rispetto del perimetro delle competenze ex lege previsto per le funzioni di controllo, potrebbe fornire supporto tecnico-scientifico per i profili di natura ambientale, sia nella fase di valutazione che in quella dell’implementazione del piano industriale, nonché l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, in qualità di Ente di governo del porto di Taranto”.

Per il presidente della Regione Puglia è, altresì, necessario che vengano assicurati livelli di produzione dell’azienda tali da garantire “la sostenibilità finanziaria dell’attività e la massima occupazione possibile, a fronte dell’attuale situazione che vede livelli insostenibili di cassa integrazione”.

Emiliano ritiene, infine, importante il coinvolgimento della Regione “nella predisposizione del piano di sperimentazione idrogeno, in modo che lo stesso sia coordinato e complementare rispetto alle iniziative regionali sul tema, anche in attuazione del progetto bandiera pugliese sul Pnrr che verte sul tema dell’idrogeno”, che vengano garantiti i necessari finanziamenti per l’avvio di imprese della filiera acciaio ”a monte” ed ”a valle” dell’acciaieria e che si prevede che l’energia da eolico offshore prodotta nelle acque pugliesi venga utilizzata prioritariamente per la decarbonizzazione dell’agglomerato siderurgico di Taranto.

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