mercoledì 21 Febbraio 24

Ex Ilva, continua la protesta dell’indotto

Lavoratori e imprenditori delle imprese appaltatrici del siderurgico tarantino davanti alla Prefettura durante la notte; la protesta si è spostata, questa mattina, a Palazzo di Città e sul Ponte girevole

Prosegue a oltranza la protesta degli imprenditori dell’indotto ex Ilva aderenti ad Aigi, che hanno mantenuto anche durante la notte un presidio davanti alla Prefettura di Taranto.

Le imprese invocano tutele per i crediti vantati nei confronti di Acciaierie d’Italia (almeno 140 milioni di euro) che rischiano di perdere in caso di ricorso all’amministrazione straordinaria, così come avvenne nel 2015 quando l’Ilva (si chiamava ancora così) fu commissariata e andarono in fumo crediti per 150 milioni.

Alcuni imprenditori si sono incatenati e hanno occupato la strada davanti a Palazzo del Governo.

Nelle vicinanze sono stati montati dei bagni chimici, mentre alcuni ristoratori locali hanno portato cibo e bevande in segno di solidarietà.

La protesta si è spostata nelle prime ore di questa mattina davanti a Palazzo di Città. “L’unica possibilità – ha commentato Fabio Greco, presidente di Aigi – è un accordo bonario tra le parti per poter pagare i crediti immediati ai nostri fornitori. Questo ci darebbe la possibilità di ripartire”.

I lavoratori e gli imprenditori dell’indotto ex Ilva sul Ponte girevole

ORE 10:45 Imprenditori e lavoratori avrebbero ora occupato il Ponte girevole, continuando la loro protesta attraverso i luoghi simbolo della città.
   

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