mercoledì 24 Aprile 24

Ex Ilva, Melucci incontra il ministro Urso: “Accordo di programma sarà paradigma positivo per l’Italia”

Il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, si è detto “confortato” dall’impegno del ministro Urso sui dossier che riguardano il capoluogo ionico

Un lungo incontro questa mattina a Roma tra il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, e il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

Sul tavolo i temi connessi all’accordo di programma sull’ex Ilva, ovvero alle iniziative correlate agli investimenti europei in materia di decarbonizzazione, approvvigionamento energetico e innovazione nell’area ionica.

Un focus specifico, inoltre, ha riguardato la ripresa del percorso istruttorio finalizzato all’istituzione e all’insediamento a Taranto del Tecnopolo del Mediterraneo, che unitamente al sistema di imprese locali e al mondo della ricerca pugliese dovrebbe contribuire ad accelerare il disimpegno della comunità ionica dalla monocultura siderurgica.

«Ho trovato il signor ministro molto consapevole e seriamente al lavoro sui nostri dossier, nonostante la loro intrinseca complessità e le tante urgenze del Paese, questo mi conforta davvero – ha commentato il primo cittadino ionico a margine del confronto odierno al Mimit – non abbiamo tempo da perdere, serve dare slancio a un modello di sviluppo alternativo e sostenibile per l’area di crisi industriale di Taranto, nel contempo definendo una volta per tutte la prospettiva di riconversione dell’ex Ilva. Inizia da qui il lavoro tecnico-giuridico degli enti locali, a supporto del Governo, nella redazione dell’accordo di programma. Che siamo certi, potrà rappresentare un paradigma positivo per l’intero sistema Paese. E soprattutto, occorre consegnare a Taranto con rapidità quelle ricadute concrete, in grado di dare ossigeno al mondo del lavoro, delle imprese, dei nostri giovani. Dal Tecnopolo del Mediterraneo al Cis Taranto, dai Giochi del Mediterraneo alle altre numerose iniziative programmate in questi anni e incardinate nel piano locale per la transizione giusta europea, confidiamo ora il Governo voglia dimostrarsi risoluto».

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