giovedì 23 Maggio 24

Porto di Taranto, Di Cuia (FI): “A rischio Autorità Portuale e posti di lavoro”

“Il costante decremento del traffico merci nel porto di Taranto potrebbe a breve determinare la perdita per il capoluogo ionico dell’Autorità di Sistema Portuale”

“La crisi attanaglia il porto di Taranto e sullo sfondo emerge il rischio di perdere l’Autorità Portuale e diverse centinaia di posti di lavoro per la risoluzione del contratto per opere al molo polisettoriale: una situazione potenzialmente esplosiva per il capoluogo ionico ed è per questo che ho richiesto un’audizione in seduta congiunta in IV e V Commissione del presidente dell’Autorità Portuale del Mar Ionio, il professor Sergio Prete”.

Cosi il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Massimiliano di Cuia interviene sullo scalo portuale jonico e sul suo sviluppo.

“Il costante decremento del traffico merci nel porto di Taranto potrebbe a breve determinare la perdita per il capoluogo ionico dell’Autorità di Sistema Portuale. – precisa Di Cuia – Infatti, nel 2022 l’importante infrastruttura ha movimentato 14,6 milioni di tonnellate di merci con una flessione del 16,9% rispetto al 2021, del 7,6% rispetto al 2020 e del 19,6% in confronto ai dati del 2019. Il che significa che si potrebbe perdere l’Autorità con tutte le nefaste conseguenze economiche che ne deriverebbero. Anche i sindacati hanno espresso preoccupazione e sollecitato l’Autorità Portuale a fare chiarezza in merito alla distribuzione tra aree pubbliche, aree private ed aree in autonomia funzionale”.

“Alla costante diminuzione dei traffici si aggiungono le criticità che potrebbero sorgere dopo la risoluzione del contratto, giusto decreto dell’Autorità Sistema Portuale di Taranto, per la realizzazione di una vasca di colmata e il dragaggio di 2,3 milioni di metri cubi di fanghi presso il Molo Polisettoriale del porto. – ribadisce il consigliere di Fratelli d’Italia – Quest’ultima questione porterebbe innescare una grave crisi occupazionale con la perdita del posto di lavoro di alcune centinaia di lavoratori”.

Secondo Di Cuia necessario il confronto con le Autorità. “Mi riservo di richiedere un’altra riunione in Commissione con la partecipazione degli assessori regionali competenti”, conclude l’esponente politico

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