Il sondaggio di Swg. Il calo di Antonio Decaro nell’indice di gradimento tra i governatori italiani. La tenuta del centrosinistra pugliese. Consigli affettuosi, non richiesti, al presidente della Regione
Sembra aver perso il tocco magico, Antonio. Il polso del tennista con i braccialetti della pace. La sua (Pro)forma migliore. Dopo soli quattro mesi di presidenza della Puglia. Il sondaggio condotto da Swg gli attribuisce un impalpabile 51% come indice di gradimento tra i governatori delle Regioni italiane. Lo stesso che poteva vantare Emiliano, sul finire della sua seconda legislatura. Dopo dieci anni ininterrotti, però, di amministrazione. No agli inizi: quando tutto è bello (persino il brutto), quando la luna di miele porta gli sposi ad incrociare gli sguardi anche al buio, quando farsi commissariare dal Governo sulla sanità appare cool. Attraente. Di tendenza.
Decaro aveva vinto le consultazioni di novembre scorso con il 63,97% del consenso popolare. Tredici punti percentuali in più del gradimento adesso raccolto – e pubblicato – da Swg. Sul podio di questa particolare classifica figurano Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia): in vetta con il 65%. E in crescita di un punto percentuale rispetto al 2025. Segue il veneto Alberto Stefani al 58%. Al terzo posto si piazza il presidente forzista della Calabria, Roberto Occhiuto, con il 53%.
Da mister a mistero 500 mila preferenze il passo può rivelarsi breve. Misurabile sulla distanza impervia dell’azione di governo. Sulle scelte consumate lontano dalla dittatura dei like. Un segnale per il centrosinistra pugliese? Per la sua tenuta in vista degli appuntamenti elettorali futuri? Questi primi cento giorni di governo, bisogna ammetterlo, non sono stati esaltanti. Ma, come si sa, il buongiorno non si vede del mattino. Antò fa caldo. Antò datti una mossa.


