La nuova vita di Gianni Florido: consigliere del sindaco di Taranto. Operatore culturale in una città priva di un vero progetto culturale. Molto transita da lui, ormai. La definizione che Bettino Craxi diede dei sindacalisti che passavano all’impegno politico
Vorremmo presentare un libro in biblioteca o nel Salone degli Specchi. Chiedilo a Gianni. Ci piacerebbe capire quali scelte verranno effettuate per la prossima stagione di prosa a Taranto. Chiedilo a Gianni. Qual è la spesa comunale destinata, nella sua complessità, alle Politiche Culturali? Chiedilo a Gianni. Esiste lo spazio per presentare progetti che fuoriescano dal solito perimetro angusto, cliché provinciale, al quale sembra essere votata la città? Chiedilo a Gianni. Chi stabilisce se quella associazione, piuttosto che quell’altra, meriti attenzione – e contributi pubblici – perché si realizzi tale iniziativa? Chiedilo a Gianni. Come mai Taranto non ha un assessore alla Cultura, pur essendo in fondo a tutte le classifiche nazionali sulla qualità della vita? Chiedilo a Gianni. La città più mediterranea della Puglia non assegna una delega al Mediterraneo. Non vi sembra assurdo tutto questo? Ritardo che si somma a ritardi? Chiedilo a Gianni.
Gramsci si starà rivoltando nella tomba. La sua ‘egemonia culturale’ retrocessa a claim. Ad appello. A slogan modernista (e istituzionalizzato). “Chiedilo a Gianni” è più che una referenza; è ideologia dei tempi grami. Solipsismo della parola. Risultato Florido di una politica sfiorita. Insipida. Latitano i Richelieu dalle nostre parti, abbondano i consiglieri. Michele Pelillo lo fu per un certo periodo, nella scorsa legislatura, con Rinaldo Melucci. Poi i due, entrambi molto simpatici, ruppero. Il carattere ammazza il talento quando c’è. Quando lo riconosci. Figurarsi, poi, se non ve n’è traccia. Gianni Florido, adesso, assolve alla stessa funzione per Piero Bitetti. Craxi coniò un’espressione, piuttosto caustica, ruvida, sui sindacalisti che passavano all’impegno politico – o ad attività similari. Che noi, ci mancherebbe, per carità di Dio, non ripeteremo. Neanche sotto tortura. Chiedilo a Gianni, se la curiosità fosse tanta. Se proprio la si volesse conoscere.


