venerdì 19 Aprile 24

Giornata mondiale contro il cyberbullismo: l’importanza del “fare rete”

In occasione del Safer Internet Day si moltiplicano le iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica alla cultura del rispetto e della legalità

Diminuiscono del 30% i casi di cyberbullismo in Italia: è questo il dato confortante riportato oggi dalla Polizia di Stato durante l’incontro che si è tenuto a Roma in occasione della Giornata mondiale contro il bullismo e il cyberbullismo.

Numeri in discesa soprattutto tra i più giovani: -37% nella fascia fino ai nove anni, -31% dai 10 ai 13 anni e meno 31% dai 14 ai 17 anni. Un risultato ottenuto grazie al capillare lavoro di prevenzione e informazione svolto su più fronti, a cominciare dalle scuole.

Il fenomeno resta comunque molto presente nel nostro Paese: la Puglia è una delle regioni più colpite ed è anche la prima ad essersi dotata di una legge regionale per contrastare il cyberbullismo.

La consigliera del Movimento 5 Stelle e delegata alle Politiche culturali, Grazia Di Bari, ha rimarcato l’importanza di fare rete, divulgando la cultura del rispetto e della legalità.

Numerose le iniziative anche in ambito locale e soprattutto all’interno delle scuole, per sensibilizzare grandi e piccoli sulla tematica e rendere la navigazione su internet, ormai appannaggio di fasce d’età sempre più ridotte, davvero più sicura.

Dalla famiglia agli Sportelli d’Ascolto, dalla scuola alle forze dell’ordine, l’imperativo è non subire mai passivamente ma denunciare e tenere sempre a mente che non si è mai soli.

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