Il progetto punta sull’Outdoor education e sull’esperienza diretta per accompagnare i bambini nella crescita
In occasione della Festa dei Nonni, ha preso il via in via sperimentale all’Istituto Comprensivo Alessandro Volta un nuovo servizio di educazione informale rivolto ai bambini da 0 a 3 anni. Il progetto è organizzato e gestito dall’associazione Ammenochè Educare in Natura, in convenzione con l’istituto scolastico, e resterà attivo fino al 30 giugno 2027.
Il servizio sarà aperto dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 13, con la possibilità di usufruire anche dei servizi di pre e post-scuola già attivi presso l’istituto.
La proposta educativa nasce con l’obiettivo di accompagnare i bambini nei primi anni di crescita attraverso esperienze pensate per rispettarne tempi e bisogni, favorendo al tempo stesso socialità, autonomia e scoperta dell’ambiente. A disposizione dei piccoli ci saranno sia gli spazi interni della scuola sia quelli esterni, utilizzati come veri e propri ambienti di apprendimento.
Il progetto si ispira ai principi dell’Outdoor education e del Nature Based, secondo un approccio che considera l’ambiente naturale non soltanto come lo scenario nel quale svolgere le attività, ma come uno strumento educativo e formativo. Esperienza diretta, gioco, movimento e sperimentazione multisensoriale diventano così parte integrante del percorso di crescita.
Al centro c’è l’esperienza concreta: i bambini imparano facendo, esplorando e sperimentando in prima persona. Un apprendimento che coinvolge corpo, emozioni, capacità cognitive e dimensione sociale.
Le attività vengono calibrate sulle esigenze del gruppo e lasciano ampi margini alla libera scelta. Il programma spazia dalla motricità al teatro, dall’arte alla musica, fino alla lettura, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo armonico della persona e promuovere fin dalla prima infanzia una relazione positiva con se stessi, con gli altri e con l’ambiente.
In questo modello il bambino assume un ruolo attivo: non semplice destinatario dell’azione educativa, ma protagonista del proprio percorso di scoperta. Esplorare, sperimentare, sbagliare e riprovare diventano passaggi naturali dell’apprendimento, attraverso i quali sviluppare autonomia, curiosità e capacità di confrontarsi con l’ambiente e con gli altri.
Cambia anche il ruolo dell’adulto. Le figure educative operano come facilitatori e osservatori: attraverso il coordinamento pedagogico accompagnano l’esplorazione, osservano i bisogni dei bambini e predispongono ambienti, materiali e attività libere, strutturate e semi-strutturate.
L’obiettivo è sostenere i processi di apprendimento e accompagnare la crescita dei bambini attraverso i cinque campi di esperienza individuati dalle Indicazioni nazionali per il sistema integrato 0-6, in un percorso educativo nel quale natura, relazione ed esperienza diventano strumenti centrali di crescita.


