lunedì 22 Luglio 24

Autonomia differenziata, ok del Cdm

Il ministro per gli Affari regionali, Roberto Calderoli: “Renderà tutta l’Italia un treno ad alta velocità”

Approvato nella serata di ieri, 2 febbraio, il ddl sull’Autonomia differenziata messo a punto dal ministro per gli Affari regionali, Roberto Calderoli.

“L’esistenza di cittadini di Serie A e B è una realtà, in cui la sperequazione non riguarda solo le differenze tra Nord e Sud, ma anche tra diversi territori: un problema che va risolto e che non può essere attribuito all’ Autonomia differenziata, ma è frutto di una gestione centralista – ha dichiarato Calderoli nella successiva conferenza stampa – Grazie ai suggerimenti di tutti i ministri è stato raggiunto un equilibrio complessivo non solo di natura politica ma anche geografica. Abbiamo un treno che è l’Italia e se rallenta un vagone, rallenta tutto il treno e con l’Autonomia avremo un treno ad alta velocità”.

“Voglio dare atto al ministro Calderoli – ha dichiarato il ministro per gli Affari europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto – di aver svolto un lavoro di cucitura nel rapporto con tutti gli interlocutori, sia all’interno del governo che nel sistema istituzionale, per accogliere tutti i suggerimenti e migliorare e integrare questo testo. Abbiamo un testo pienamente condiviso, che è stato approvato all’unanimità dal Cdm con grande convinzione e consapevolezza”.

“L’autonomia proposta dalla destra spacca l’Italia e penalizza il Mezzogiorno – aveva dichiarato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano – Serve un’autonomia giusta, che semplifichi la vita di cittadini e imprese, che avvicini le scelte al territorio, che consenta di programmare e gestire meglio le risorse e di realizzare investimenti in tempi più rapidi, un’autonomia solidale, che assicuri a tutti e ovunque nel Paese gli stessi diritti, gli stessi servizi e le risorse per realizzarli”.

Entro un anno il Parlamento dovrebbe approvare il ddl Calderoli, mentre nello stesso arco di tempo la Cabina di regia dovrebbe varare i Lep, così da permettere a inizio 2024 iniziare a esaminare “le proposte” di autonomia differenziata da parte del governo.

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